L’EVENTO
La Vespa di “Caro Diario” esposta al Museo del cinema
TORINO. La Vespa simbolo del film “Caro diario” di Nanni Moretti, del 1993, entra nella collezione del Museo Nazionale del Cinema di Torino che per l'occasione, oggi, lo proietta nel corso di una...
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TORINO. La Vespa simbolo del film “Caro diario” di Nanni Moretti, del 1993, entra nella collezione del Museo Nazionale del Cinema di Torino che per l'occasione, oggi, lo proietta nel corso di una serata speciale.
Donata al museo dallo stesso Moretti nel 2016, la Vespa trova ora il suo posto definitivo all'interno dell'Aula del Tempio, in un corner tra la chapelle del “Cinema Sperimentale” e quella dedicata ad “Amore e Morte”.
Restaurata dal museo, la Vespa viene esposta insieme a sequenze di “Caro diario” che vedono Nanni Moretti in sella al motociclo aggirarsi per i quartieri di Roma fino ad arrivare a Ostia, sulla spiaggia dove è morto Pier Paolo Pasolini. «Non è un semplice mezzo di trasporto – spiega il presidente del Museo, Sergio Toffetti – ma la co-protagonista del personaggio interpretato da Moretti e la complice compagna del suo girovagare per la città e del suo riflettere su cinema, urbanistica, ballo, sociologia, in un viaggio che ci svela pensieri e personalità del regista».
Donata al museo dallo stesso Moretti nel 2016, la Vespa trova ora il suo posto definitivo all'interno dell'Aula del Tempio, in un corner tra la chapelle del “Cinema Sperimentale” e quella dedicata ad “Amore e Morte”.
Restaurata dal museo, la Vespa viene esposta insieme a sequenze di “Caro diario” che vedono Nanni Moretti in sella al motociclo aggirarsi per i quartieri di Roma fino ad arrivare a Ostia, sulla spiaggia dove è morto Pier Paolo Pasolini. «Non è un semplice mezzo di trasporto – spiega il presidente del Museo, Sergio Toffetti – ma la co-protagonista del personaggio interpretato da Moretti e la complice compagna del suo girovagare per la città e del suo riflettere su cinema, urbanistica, ballo, sociologia, in un viaggio che ci svela pensieri e personalità del regista».
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