Salmo straccia anche i Maneskin: “Playlist” è in cima alle classifiche
Paolo Ardovino
Il 9 novembre scorso il nuovo progetto discografico del rapper olbiese ha preso vita, e dopo appena ventiquattr'ore Salmo ha tagliato il primo traguardo
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OLBIA. Dategli un record e lo abbatterà. Più o meno è così che sta andando. C'è da dire che lui lo aveva già annunciato, nel suo singolo di lancio “90 Min”: «Prego sedetevi comodi, sta cominciando lo show». E ora che il suo album “Playlist” è uscito, Salmo si è preso la vetta della musica italiana a suon di numeri. Milioni di numeri.
Il 9 novembre scorso il nuovo progetto discografico del rapper olbiese ha preso vita, e dopo appena ventiquattr'ore Salmo ha tagliato il primo traguardo: con 9.956.884 streaming, cioè ascolti online, ora il suo è l'album con il maggior numero di stream in Italia su Spotify in un solo giorno, e sulla piattaforma musicale ha esordito inserendosi nella “Global chart” con ben otto brani. Venerdì sono arrivate le classifiche settimanali rilasciate dalla Fimi. Il risultato? la prima settimana di Playlist è stata devastante. Tra gli album debutta al primo posto, piazzandosi davanti al ritorno sulla scena dei Muse con “Simulation Theory” e “Il ballo della vita” dei Maneskin. L'artista sardo è riuscito a collocare tutte e tredici le canzoni dell'album tra i primi venti singoli, e il dominio nella top 10 è a dir poco imbarazzante: eccetto “Torna a casa” dei Maneskin al quarto posto, le altre nove posizioni sono tutte sue. Persino nella classifica dei vinili “Playlist” guadagna la medaglia d'oro. Finito? Quasi. Il dato più eclatante l'ha condiviso lo stesso rapper: venerdì sera il disco contava la bellezza di 86.465.109 streaming. Insomma è questione di giorni, forse ore, e Salmo diventerà mister 100 milioni.
Già il precedente lavoro discografico, "Hellvisback" (2016), aveva collezionato dischi d'oro e di platino, andando oltre i confini del rap e guadagnandosi apprezzamenti anche da parte di molti personaggi della musica. Quelle atmosfere cupe e sinistre sono state ora sostituite da un disco più melodico, nella maggior parte dei brani Salmo sfocia nel cantato, e rivolto al grande pubblico. “Playlist” non è una rottura con i precedenti dischi, ma un'evoluzione.
Il personaggio lo conosciamo, ama la provocazione, e a questo giro ci sono finiti Matteo Salvini e la sua Olbia. «Vorrei dedicare questo risultato alla mia città, Olbia. La quale, salvo amici stretti, non mi ha mai supportato» ha infatti scritto il rapper nei giorni scorsi esultando per il successo ottenuto.
Il 9 novembre scorso il nuovo progetto discografico del rapper olbiese ha preso vita, e dopo appena ventiquattr'ore Salmo ha tagliato il primo traguardo: con 9.956.884 streaming, cioè ascolti online, ora il suo è l'album con il maggior numero di stream in Italia su Spotify in un solo giorno, e sulla piattaforma musicale ha esordito inserendosi nella “Global chart” con ben otto brani. Venerdì sono arrivate le classifiche settimanali rilasciate dalla Fimi. Il risultato? la prima settimana di Playlist è stata devastante. Tra gli album debutta al primo posto, piazzandosi davanti al ritorno sulla scena dei Muse con “Simulation Theory” e “Il ballo della vita” dei Maneskin. L'artista sardo è riuscito a collocare tutte e tredici le canzoni dell'album tra i primi venti singoli, e il dominio nella top 10 è a dir poco imbarazzante: eccetto “Torna a casa” dei Maneskin al quarto posto, le altre nove posizioni sono tutte sue. Persino nella classifica dei vinili “Playlist” guadagna la medaglia d'oro. Finito? Quasi. Il dato più eclatante l'ha condiviso lo stesso rapper: venerdì sera il disco contava la bellezza di 86.465.109 streaming. Insomma è questione di giorni, forse ore, e Salmo diventerà mister 100 milioni.
Già il precedente lavoro discografico, "Hellvisback" (2016), aveva collezionato dischi d'oro e di platino, andando oltre i confini del rap e guadagnandosi apprezzamenti anche da parte di molti personaggi della musica. Quelle atmosfere cupe e sinistre sono state ora sostituite da un disco più melodico, nella maggior parte dei brani Salmo sfocia nel cantato, e rivolto al grande pubblico. “Playlist” non è una rottura con i precedenti dischi, ma un'evoluzione.
Il personaggio lo conosciamo, ama la provocazione, e a questo giro ci sono finiti Matteo Salvini e la sua Olbia. «Vorrei dedicare questo risultato alla mia città, Olbia. La quale, salvo amici stretti, non mi ha mai supportato» ha infatti scritto il rapper nei giorni scorsi esultando per il successo ottenuto.
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