La misteriosa sparizione di una insegnante
Sarà perché l’autunno sta cedendo il passo all’inverno. Sarà perché i Bastardi si trovano tutti in un momento cruciale della vita, ma c’è parecchia inquietudine a Pizzofalcone in “Vuoto” (Einaudi,...
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Sarà perché l’autunno sta cedendo il passo all’inverno. Sarà perché i Bastardi si trovano tutti in un momento cruciale della vita, ma c’è parecchia inquietudine a Pizzofalcone in “Vuoto” (Einaudi, 344 pagine, 19 euro), il nuovo romanzo di Maurizio De Giovanni. E a calmare gli animi non contribuisce l’arrivo di un rinforzo da un commissariato del Nord. Forse perché il nuovo investigatore ha gli occhi troppo verdi e i capelli troppo rossi. Forse perché in città c’è troppo vuoto. Una professoressa di Lettere di un istituto tecnico scompare nel nulla. E se non fosse per una collega, nessuno se ne preoccuperebbe. Il marito, un ricco industriale, sostiene che la donna se ne sia andata di propria volontà, e non esistono prove del contrario. Approfittando di un momento di tregua nel lavoro, gli uomini di Palma, cui si è aggiunto un elemento per coprire l’assenza forzata di Pisanelli, decidono di cominciare un’indagine in modo informale. Scopriranno che anche le vite piú piene possono nascondere un vuoto incolmabile. Un vuoto che ha innumerevoli colori: uno per ogni paura, uno per ogni orrore.
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