La Nuova Sardegna

Jova Beach, la grande musica il 23 luglio sbarca in Sardegna

di Angiola Bellu
Jova Beach, la grande musica il 23 luglio sbarca in Sardegna

A Milano il cantante ha presentato in suo giro d’Italia in quindici location Unica tappa sarda a Olbia sul molo Bonaria, nel porto dell’Isola Bianca

4 MINUTI DI LETTURA





MILANO. È finalmente terminato ieri, alle 12, il count-down che Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, ha portato avanti per giorni nei suoi profili social, tenendo sulle spine fan e addetti ai lavori: svelato a Milano, con una spettacolare e affollatissima conferenza stampa presso la centralissima Area Pergolesi, il segreto meglio custodito dal musicista e dal suo team a proposito del monumentale tour che lo vedrà protagonista la prossima estate: il Jova Beach Party 2019, che il 23 luglio sbarcherà in Sardegna, a Olbia sul molo Bonaria, nel porto dell’Isola Bianca.

A cinquant’anni dallo sbarco sulla Luna e dal mitico concerto di Woodstok – «due anniversari che parlano di andare oltre i confini nello spazio e nella coscienza», commenta commosso l’artista – Jovanotti va in tour con un nuovo ambizioso format che vedrà protagoniste quindici spiagge italiane: «Sarà la cosa più bella che abbia mai fatto – annuncia – sarà più di un festival, più di concerto, più di un dj-set: sarà una giornata intera di musica in spiaggia». «Quindici spiagge libere, tutte spiagge popolari – sottolinea – le spiagge vere, non quelle esclusive», diventeranno, per un giorno un vero e proprio villaggio, una città in festa, al centro della quale ci sarà la consolle da Dj di Jovanotti che suonerà, canterà, metterà dischi e passerà il testimone ad altri musicisti, italiani e stranieri, in uno streaming musicale che farà ballare tutti i presenti.

Per l’occasione nasceranno dal niente – in un’aera delimitata sulla spiaggia, grande quanto due campi da calcio – ristoranti per qualunque tasca, parchi per bambini, aree giochi, piste da ballo, un’area per godersi la musica bevendo un drink... una sorta di cittadella della musica da ballo («la musica da ballo – spiega il musicista – è la più semplice ma la più variegata e la più vera; funziona o non funziona, fa ballare o no: il corpo non mente»). Colonizzare musicalmente la spiaggia dal pomeriggio all’alba sarà come una nuovo piccolo sbarco sulla Luna; proprio quella Luna che Jovanotti definisce «spiaggia dell’universo», disegnando così un ponte ideale tra la Terra e il cielo sopra di noi.

Il Jova Beach party 2019 è concepito per vivere una festa danzante in un luogo – la spiaggia – che oggi è emblema sia di partenze e arrivi drammatici, che di vacanza e di festa da condividere senza frontiere. Jovanotti vuole evocare, con le danze sulla sabbia, l’emozione dirompente e positiva che ha suscitato – in quanti seguirono quel momento in tv – l’impronta di Neil Armstrong mentre muoveva il suo primo passo sul suolo lunare: gioia di vivere e fratellanza. Quella stessa gioia che sentiva quando da bambino assisteva a “Giochi senza frontiere”, sempre in tv: «Oggi, se si rifacessero salterebbero poltrone alla Rai – così l’artista ricorda valori che l’Italia ha abbracciato e che ora cambiano, mandando in crisi un immaginario a lui caro – Erano giochi che non mettevano in scena niente di epico: non erano certo le Olimpiadi, ma sfide amichevoli tra provincie italiane, belghe, francesi, europee. Allora si cercava di costruire un’idea di Europa senza frontiere». Un’idea di mondo che oggi pare impossibile, che portava la bandiera ideale di una fratellanza festosa, senza confini: quella stessa idea di cui Jovanotti vuole farsi carico.

«Costruirò playlist di gruppi emergenti, avrò una consolle e ci sarà anche la mia band con me – racconta – Ogni line up sarà diversa, ci saranno ospiti sempre differenti. E annunceremo il tutto strada facendo». L’entusiasmo del dj per questa nuova sfida è alle stelle: « Sarà una playlist delle cose che mi piacciono e che credo piacciano a tutti». Le spiagge però sono fragili, un progetto come questo va gestito con la massima cura e l’artista fa una promessa solenne, sancita da una collaborazione prestigiosa: «Lasceremo le spiagge più pulite di come le abbiamo trovate, useremo tantissimo materiale di recupero. E’ proprio da qui che nasce la collaborazione con il WWF». Il dj annuncia così la sinergia tra il Jova Beach Party 2019 e la più celebre organizzazione internazionale di protezione ambientale, che per quest’estate ha lanciato la sua campagna “Spiagge plastic free” . Wwf e Jova Beach party 201 saranno uniti nell’importante sfida per la Natura e per la salute: la lotta all’inquinamento da plastica.

Al momento oltre quella di Olbia sono state confermate 12 date: il tour si aprirà il 6 luglio a Lignano Sabbiadoro, sarà poi il 10 a Rimini, il 13 a Barletta, il 17 a Ladispoli, il 20 a Calstel Volturno, il 27 a Albenga, il 30 a Viareggio, il 3 agosto al Lido di Fermo, il 7 agosto a Praia, il 10 Roccella Ionica, il 17 a Vasto. L’ultima tappa sarà il 24 agosto “in una spiaggia a 2275 metri di altezza: a Plan De Corones” annuncia Jovanotti. La Scelta dell’Alto Adige è stata fatta per coinvolgere anche i non amanti del mare. Il prezzo del biglietto è di 52 euro per ognuna delle tappe, al costo di un parterre nei palasport. I bambini fino a 8 anni possono accedere gratuitamente. I biglietti sono in prevendita dalle 10 del 7 dicembre su TicketOne e in tutti i canali di vendita abilitati.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative