La Nuova Sardegna

Teatro, cinema e foto per l’omaggio a Nivola

di Michela Columbu
Teatro, cinema e foto per l’omaggio a Nivola

Al via da oggi il programma del Comune di Orani per celebrare i trent’anni dalla morte dell’artista

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ORANI. È un omaggio permanente quelo che Orani dedica a uno dei suoi artisti più conosciuti. Costantino Nivola infatti ha lasciato alla sua comunità un’eredità che distribuisce ancora i suoi frutti, regalando alle giovani generazioni e a quella parte di popolazione oranese che non l’ha potuto vedere all’opera nel ’58, una visione che va oltre la mera produzione di opere d’arte ma si spinge a toccare ambiti comunitari e sociali ancora oggi attuali. Per questo dicembre sarà il mese dedicato a celebrarlo in occasione dei 30 anni dalla sua morte con una manifestazione il cui titolo sottolinea il legame tra paese e artista.

“OraNivola” comprende tre spettacoli organizzati dalla amministrazione comunale in collaborazione con la Regione e il tessuto di associazioni locali oltre che con il Museo Nivola. Il primo evento è previsto per oggi alle 11.30 e si terrà nella piazza dedicata alla Madonna d’Itria che prende il nome dalla omonima Chiesa con la celebre facciata realizzata da Nivola. Lo spettacolo si intitola "Orani 1958" ed è ispirato alle fotografie di Carlo Bavagnoli, fotografo di fama internazione che nel 1958 seguì Nivola nel ritorno al suo paese e ne immortalò non solo l’opera, ma anche il rapporto fortissimo con la sua gente. Attori e comparse riprodurranno alcuni suggestivi scatti presenti nella famosa raccolta "Ritorno a Itaca" che dal 2010 è possibile ammirare per le strade del centro storico grazie a una esposizione permanente all’aperto. L’ideazione e la regia sono di Chiara Murru, con sound scape di Francesco Medda Arrogalla e produzione di Le ragazze terribili.

Il secondo appuntamento è previsto per domenica 16 dicembre: alle 17 all’ExMà è prevista la presentazione di“Looking for Nivola”, un cortometraggio di Peter Marcias con la partecipazione di Emilia Agnesa e la produzione di Sky Survey Sistem. Ci saranno una serie di testimonianze, dei familiari di Nivola e di chi ha lavorato con l’artista, di chi lo ha conosciuto e di chi avrebbe voluto conoscerlo.

Infine, il terzo appuntamento chiuderà la serie di eventi lunedì 17 dicembre con la performance teatrale Turulu Turulu tit e il popolo di legno nell’auditorium comunale a partire dalle 9 e 30. Ci sarà una reinterpretazione di alcuni racconti di vita paesana contenuti nel volume “Memorie di Orani”, opera di Nivola che regala uno spaccato della sua comunità imprimendo il suo punto di vista in un’opera unica. Durante lo spettacolo i bambini e i ragazzi delle scuole presenteranno i lavori realizzati nel corso del Laboratorio di arti curato dal Dipartimento dei servizi educativi del Museo Nivola, dove, sino a tutta la giornata di oggi, sarà possibile visitare la mostra “What are we fighting for? Chicago ’68 / Orani ’68”. Uno spaccato di storia con opere inedite di Costantino Nivola che possiamo definire politiche, che ripercorre il periodo di profondi cambiamenti che l’artista visse tra la Sardegna e l’America. Nei suoi disegni riuscì a raccontare l’America sessantottina, le proteste contro la guerra in Vietnam e l’onda libertaria che generò quel periodo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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