La Nuova Sardegna

Il fascino del cinema thailandese

di Fabio Canessa
Il fascino del cinema thailandese

Festival “Across Asia”: a Sassari incontro col regista Thunska Pansittivorakul

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Il nome non è facilissimo da pronunciare, ma lo conoscono bene in importanti manifestazioni cinematografiche internazionali. Thunska Pansittivorakul è uno dei grandi ospiti dell’Across Asia Film Festival che dopo un’intensa settimana di proiezioni e incontri a Cagliari oggi fa tappa anche a Sassari per un appuntamento che vedrà protagonista il regista thailandese all’università grazie alla collaborazione con Nicola Mocci, docente di Storia e istituzioni dell’Asia.

Alle 16 (Aula Blu del Dipartimento di scienze politiche in viale Mancini) in programma “Homogeneous Empty Time”, documentario che osserva le cause della crescita del nazionalismo in Thailandia esplorando differenti comunità come studenti delle scuole superiori, persone religiose, cadetti militari. A seguire ci sarà l’incontro con Thunska Pansittivorakul, al quale il festival diretto da Stefano Galanti e Maria Paola Zedda ha dedicato una piccola retrospettiva mostrando altri due suoi precedenti lavori: “The Terrorists”, sulla repressione delle forze dell’ordine thailandesi nel 2010 durante la manifestazione delle magliette rosse, e “Supernatural”, lungometraggio in questo caso di finzione che utilizza la fantascienza per una critica della Thailandia contemporanea. Sempre oggi, per la chiusura del festival, ancora due proiezioni a Cagliari. Alle 18 una selezione di video del più acclamato filmmaker thailandese, Apichatpong Weerasethakul, prima del finale di questa quinta edizione del festival con “Season of the Devil” del pluripremiato regista filippino Lav Diaz. Un altro grande esponente del cinema delle Filippine, Khavn De La Cruz, è stato ospite della rassegna Cagliari nei giorni scorsi con i suoi nuovi, potenti film “Bamboo Dogs” e “Balangiga”.

Artista poliedrico e prolifico come pochi altri, Khavn De La Cruz è tornato per la seconda volta in Sardegna confermando l’idea di girare un film nell’isola (un western, certamente particolare conoscendo il cinema fuori dagli schemi del regista) grazie anche al sostegno della Fondazione Sardegna Film Commission che appoggia il festival e continua a lavorare per un’apertura sempre più ampia verso il mercato asiatico. Una parte del mondo che anche dal punto di vista cinematografico mostra una vitalità difficilmente rintracciabile in Occidente.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative