la location
Un allestimento da stadio nello spazio della Fiera
di Claudia Carta ; w
SASSARI. Otto concerti in due sole città: Milano e Cagliari. E il record assoluto di sei show allo stadio San Siro di Milano, il tempo della musica rock in Italia, pronto a ospitare il Blasco e i...
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SASSARI. Otto concerti in due sole città: Milano e Cagliari. E il record assoluto di sei show allo stadio San Siro di Milano, il tempo della musica rock in Italia, pronto a ospitare il Blasco e i suoi fan il 1°, il 2, il 6, il 7, l’11 e il 12 giugno. Nessuno aveva mai fatto tanto. I biglietti per i sei concerti milanesi sono in vendita da diversi giorni su Viva Ticket e stanno andando letteralmente a ruba. Dopo san Siro, Vasco Rossi volerà in Sardegna, da cui manca da parecchi anni. Le date sono il 18 e il 19 giugno 2019 alla Fiera. «Porteremo a Cagliari l'intera gigantesca produzione da stadio e 50/70 bilici contenenti tonnellate e tonnellate di ferro per il solo palco», aveva spiegato lo staff del Komandante, entusiasta e orgoglioso, parlando dello show sull’isola. Ma fino a ieri nessuna notizia era stata data circa i biglietti: né sui prezzi, né sulla data di apertura delle prevendite.
Nessuna notizia sulla scaletta delle sei date milanesi e delle due date sarde. Blasco canterà certamente “La verità”, l’ultimo singolo, in rotazione radiofonica, acquistabile on line e in copia fisica e ascoltabile in streaming dal 16 novembre. Tre minuti e mezzo di metafore esagerate, realtà forzata, mai così calzanti nel clima di confusione e di isteria di questi tempi. Il brano è stato scritto con Roberto Casini (il batterista della prima band ufficiale che poi Vasco battezzò Steve Rogers band) già complice di canzoni come “Va bene, va bene così”, “Gabri” e dei più recenti “Eh già” e “Sono innocente”, con gli arrangiamenti di Celso Valli, che da decenni collabora con il Komandante. L’uscita del brano è stata inoltre accompagnata dalla pubblicazione di un videoclip.
E poi tante altre sono le canzoni della enorme discografia di Vasco Rossi che probabilemnte saranno presenti nello show: da “C’è chi dice no” – canzone firmata dal chitarrista Maurizio Solieri – a “Gli spari sopra” – cover di “Celebration” –, e poi da “Rewind” – con migliaia di mani che si levano al cielo e tutti pronti a ballare – alla ballata “Sally” – in cui a levarsi al cielo sono invece i cellulari (gli accendini degli anni Duemila). E poi “Siamo solo noi” – sulle cui note viene presentata la band (che anche quest’anno dovrebbe essere composta da Vince Pàstano e Stef Burns alle chitarre, Claudio “Gallo” Golinelli al basso, Matt Laug alla batteria, Alberto Rocchetti alle tastiere, Frank Nemola alla tromba e alle programmazioni). “Vita spericolata”, manifesto di un’epoca, “Canzone”, con il saluto a Massimo Riva, e l’immancabile “Albachiara”, a concludere le due ore di concerto.
Nessuna notizia sulla scaletta delle sei date milanesi e delle due date sarde. Blasco canterà certamente “La verità”, l’ultimo singolo, in rotazione radiofonica, acquistabile on line e in copia fisica e ascoltabile in streaming dal 16 novembre. Tre minuti e mezzo di metafore esagerate, realtà forzata, mai così calzanti nel clima di confusione e di isteria di questi tempi. Il brano è stato scritto con Roberto Casini (il batterista della prima band ufficiale che poi Vasco battezzò Steve Rogers band) già complice di canzoni come “Va bene, va bene così”, “Gabri” e dei più recenti “Eh già” e “Sono innocente”, con gli arrangiamenti di Celso Valli, che da decenni collabora con il Komandante. L’uscita del brano è stata inoltre accompagnata dalla pubblicazione di un videoclip.
E poi tante altre sono le canzoni della enorme discografia di Vasco Rossi che probabilemnte saranno presenti nello show: da “C’è chi dice no” – canzone firmata dal chitarrista Maurizio Solieri – a “Gli spari sopra” – cover di “Celebration” –, e poi da “Rewind” – con migliaia di mani che si levano al cielo e tutti pronti a ballare – alla ballata “Sally” – in cui a levarsi al cielo sono invece i cellulari (gli accendini degli anni Duemila). E poi “Siamo solo noi” – sulle cui note viene presentata la band (che anche quest’anno dovrebbe essere composta da Vince Pàstano e Stef Burns alle chitarre, Claudio “Gallo” Golinelli al basso, Matt Laug alla batteria, Alberto Rocchetti alle tastiere, Frank Nemola alla tromba e alle programmazioni). “Vita spericolata”, manifesto di un’epoca, “Canzone”, con il saluto a Massimo Riva, e l’immancabile “Albachiara”, a concludere le due ore di concerto.
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