La Nuova Sardegna

Un anno di scoperte 

Dai numeri di Figalli al lago “vivente” su Marte

Dai numeri di Figalli al lago “vivente” su Marte

Non solo il primo embrione artificiale generato da cellule staminali e la scoperta del corpo celeste più distante del Sistema Solare: tra gli avvenimenti scientifici importanti del 2018 ce ne sono...

2 MINUTI DI LETTURA





Non solo il primo embrione artificiale generato da cellule staminali e la scoperta del corpo celeste più distante del Sistema Solare: tra gli avvenimenti scientifici importanti del 2018 ce ne sono diversi che parlano italiano, come la scoperta di acqua liquida sotto i ghiacci di Marte, il più completo catalogo di stelle mai fatto, e l’assegnazione di riconoscimenti prestigiosi, come la medaglia Fields al matematico Alessio Figalli. Gli studiosi italiani hanno saputo distinguersi nei campi più diversi, con ricerche che hanno trovato eco su riviste scientifiche internazionali. Come la prima e più vasta analisi dei dati su 21 anni di coltivazioni Ogm nel mondo, che non sarebbero rischiose per la salute umana né per l’ambiente. Pubblicato a febbraio sulla rivista Scientific Reports, la ricerca è stata condotta dalla Scuola Superiore Sant’Anna e Università di Pisa. Ad aprile invece l’astrofisica Marica Branchesi, che ha “ascoltato” le onde gravitazionali, è stata inserita tra le cento persone più influenti al mondo dalla rivista Time. Sempre ad aprile è stato presentato il più grande catalogo di stelle mai ottenuto: un tuffo nella Via Lattea con immagini e colori di quasi due miliardi di stelle e più di 14mila asteroidi mai visti prima, grazie al satellite Gaia dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), a cui l’Italia partecipa con Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e Agenzia Spaziale Italiana (Asi). Altro riconoscimento importante è quello andato a maggio all’astronauta Luca Parmitano, scelto come comandante della Stazione spaziale internazionale (Iss) per la sua seconda missione di lunga durata prevista nel 2019, primo italiano a ricoprire questo incarico. Legata allo spazio è anche la scoperta, fatta grazie al radar italiano Marsis a bordo della sonda europea Mars Express, di un grande lago di acqua liquida e salata sotto i ghiacci del Polo Sud di Marte, con caratteristiche tali da poter ospitare la vita. Ad agosto la medaglia Fields a Figalli, mentre a settembre la rivista Nature ha inserito Silvia Marchesan e Giorgio Vacchiano fra gli 11 ricercatori emergenti. Infine a dicembre altri due risultati importanti: lo sviluppo di piante ibride capaci di accendere lampade a led, ottenute nel centro di micro-bio-robotica dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Pontedera e la prima comunicazione quantistica da Terra con i satelliti a quota 20mila chilometri condotta dal centro di Geodesia spaziale di Matera dell’Asi e dall’università di Padova.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative