La Nuova Sardegna

In scena la città di Phia Ménard

Al Massimo di Cagliari l’artista propone la performance ideata per Documenta

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CAGLIARI. Dopo la meraviglia di Museum of the Moon, Sardegna Teatro ritorna a abitare con la programmazione del festival d’autunno il Teatro Massimo di Cagliari, dove mostra lo spettacolo Maison Mère di Phia Ménard, mercoledì 2 e sabato 5 ottobre, alle 21; venerdì 4 e domenica 6 ottobre, alle 19. La performance è stata commissionata da Documenta – una delle più importanti mostre d’arte contemporanea al mondo – che in quella edizione si è svolta sia a Kassel, in Germania, la sua casa tradizionale, sia a Atene, in Grecia. Il tema proposto era: “Imparare da Atene/Per un parlamento del corpo”. Ispirandosi alla casa di Atena, il Partenone, che proteggeva il tesoro della città, Phia Mènard immagina una casa di protezione per l’Europa. In questa prima parte di Contes Immoraux, Maison m Mère, Phia Ménard costruisce un “Villaggio Marshall” a dimensioni reali, in cartone.

Perché un villaggio Marshall? Il nonno paterno di Ménard fu una delle vittime del bombardamento che devastò la città di Nantes nel settembre 1943. Una volta adulta, la Ménard comprende l’infamia della guerra e l’assurdità del piano Marshall: organizzare una distruzione e gestire la ricostruzione seguendo modelli di case prefabbricate e ricostruendo da zero i piani di sviluppo urbano.

PhiaMénard nasce nel 1971, ha una formazione negli ambiti del mimo, della giocoleria e delle arti performative; nel 1998 fonda la compagnia Non Nova e a partire dal 2001, con lo spettacolo “Ascenseur, fantasmagorie pour élever les gens et les fardeaux” ottiene un notevole riconoscimento da parte della critica. Nel 2008 rivela la sua nuova identità, con la decisione di cambiare sesso e nel 2017 inizia la serie Contes Immoraux, commissionata da Documenta. Proseguono inoltre le collaborazioni: sabato 5 ottobre alle 17.30, domenica 6 alle 11 e alle 17.30, lunedì 7 alle 10 il Teatro Massimo di Cagliari accoglierà Miloemaya, lo spettacolo di Scarlattine Teatro per la primissima infanzia, ospitato grazie alla collaborazione con il festival Tuttestorie e il festival Autunno Danza. Questo lavoro intercetta i primi passi dei neonati verso il mondo dell’opera, con uno spettacolo di teatro sensoriale che unisce musica, voce, immagini, e esperienze tattili: un percorso che coinvolge i bambini in una scoperta multisensoriale tramite l’osservazione iniziale che porta l’attenzione ai suoni nel loro stato originario

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