LE FINALITÀ DEL TEST
Dalla diagnosi immediata a un miglior inserimento del bambino a scuola
Ecco quali sono i nove obiettivi dello screening uditivo neonatale
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Sono nove le finalità dello screening uditivo neonatale:
1. Individuare precocemente l’ipoacusia.
2. Attuare un programma di sorveglianza audiologica su bambini a rischio per sordità progressiva o a esordio tardivo.
3. Attuare un programma di sorveglianza audiologica per i bambini con cause acquisite di ipoacusia
4. Individuare precocemente le ipoacusie acquisite, ritardate o progressive, attraverso un programma di sorveglianza audiologica eseguito su tutti i bambini dal pediatra di famiglia in occasione dei bilanci di salute.
5. Ottenere una rapida diagnosi e un’efficace gestione audiologica dei bambino ipoacusico, con la scelta e l’utilizzo degli ausili uditivi più adatti (protesi, impianto cocleare).
6. Inserimento precoce del bambino in un adeguato programma di riabilitazione logopedica.
7. Inserimento del bambino in un protocollo di valutazione eziologica dell’ipoacusia.
8. Supportare le famiglie dei bambini ipoacusici:
a) fornendo tutte le informazioni e il supporto psicologico necessari ;
b) coinvolgendo e rendendo partecipi del programma riabilitativo i genitori. Saranno loro a far sì che, attraverso il gioco e le attività quotidiane, il bambino usi l'ascolto come strumento utile allo sviluppo delle abilità comunicative.
9. Favorire l'inserimento del bambino in contesti educativi regolari, assicurandosi che ottenga risultati scolastici soddisfacenti e una adeguata integrazione sociale.
Questo con la collaborazione di tutti gli operatori sanitari e territoriali, scolastici, nonché della famiglia .
1. Individuare precocemente l’ipoacusia.
2. Attuare un programma di sorveglianza audiologica su bambini a rischio per sordità progressiva o a esordio tardivo.
3. Attuare un programma di sorveglianza audiologica per i bambini con cause acquisite di ipoacusia
4. Individuare precocemente le ipoacusie acquisite, ritardate o progressive, attraverso un programma di sorveglianza audiologica eseguito su tutti i bambini dal pediatra di famiglia in occasione dei bilanci di salute.
5. Ottenere una rapida diagnosi e un’efficace gestione audiologica dei bambino ipoacusico, con la scelta e l’utilizzo degli ausili uditivi più adatti (protesi, impianto cocleare).
6. Inserimento precoce del bambino in un adeguato programma di riabilitazione logopedica.
7. Inserimento del bambino in un protocollo di valutazione eziologica dell’ipoacusia.
8. Supportare le famiglie dei bambini ipoacusici:
a) fornendo tutte le informazioni e il supporto psicologico necessari ;
b) coinvolgendo e rendendo partecipi del programma riabilitativo i genitori. Saranno loro a far sì che, attraverso il gioco e le attività quotidiane, il bambino usi l'ascolto come strumento utile allo sviluppo delle abilità comunicative.
9. Favorire l'inserimento del bambino in contesti educativi regolari, assicurandosi che ottenga risultati scolastici soddisfacenti e una adeguata integrazione sociale.
Questo con la collaborazione di tutti gli operatori sanitari e territoriali, scolastici, nonché della famiglia .
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