“Teatro d’autore”, al via la stagione
La rassegna del Crogiuolo parte venerdì a Pirri con lo spettacolo “Carillon”
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CAGLIARI. “Teatro d’autore” è una rassegna storica de Il crogiuolo, pensata da Mario Faticoni, già agli esordi dell'attività della compagnia nei lontani anni '80, per la programmazione del glorioso Teatro dell’Arco, che citiamo non a caso e a breve ne capirete il motivo. Protagonisti della stagione 2019saranno dunque altri spazi: sempre a Pirri Casa Saddi, che ospita proprio lo spettacolo d’apertura della stagione, composta da 8 appuntamenti previsti tra il 12 ottobre ed il 29 dicembre 2019, poi Villa Vivaldi Pasqua, per il cui utilizzo ringraziamo la famiglia Cao – Cillocco, il TOff, l’Arco Studio e la Galleria Comunale d’Arte di Cagliari.
Primo appuntamento sabato 12 ottobre alle 21 a Casa Saddi, a Pirri, con la prima regionale di “Carillon” di Andrea Fazzari e Simone Schinocca, con Andrea Fazzari, regia Simone Schinocca, produzione Tedacà
Cosa significa desiderare nelle parole di chi vive situazioni al limite. “Carillon” racconta la storia di un uomo che affronta un lungo viaggio a piedi per tornare dalla propria famiglia, dopo aver vissuto un’imprecisata situazione di orrore.
Nello spettacolo la storia di diversi personaggi. C’è la nonna che sogna cose che poi si avverano. C’è il nonno, ineguagliabile brontolone che non crede alle parole della nonna. C’è Tizio che, scappato dall’orrore, sta tornando a casa con un lungo viaggio. A piedi. E fischietta in quel modo così caratteristico, alla stessa maniera di suo padre, e davanti a ogni ostacolo ripete la frase: “Quanto vorrei che Dio esistesse”. E parla con le persone, con la natura e con le cose, forse perché anche lui ha dei poteri magici, oppure perché ha perso la testa durante il viaggio, o magari perché tutti potremmo parlare con le persone, la natura e le cose, se solo ci provassimo.
“Carillon” è una favola con una drammaturgia originale, nata da interviste a persone che hanno affrontato percorsi al limite dell’esistenza, uomini e donne che hanno donato al testo parole, sguardi, silenzi e desideri. Le loro storie hanno dato a Tizio il coraggio per affrontare il suo viaggio, in bilico fra la fantasia dell’immaginazione e il cinismo della realtà.
Primo appuntamento sabato 12 ottobre alle 21 a Casa Saddi, a Pirri, con la prima regionale di “Carillon” di Andrea Fazzari e Simone Schinocca, con Andrea Fazzari, regia Simone Schinocca, produzione Tedacà
Cosa significa desiderare nelle parole di chi vive situazioni al limite. “Carillon” racconta la storia di un uomo che affronta un lungo viaggio a piedi per tornare dalla propria famiglia, dopo aver vissuto un’imprecisata situazione di orrore.
Nello spettacolo la storia di diversi personaggi. C’è la nonna che sogna cose che poi si avverano. C’è il nonno, ineguagliabile brontolone che non crede alle parole della nonna. C’è Tizio che, scappato dall’orrore, sta tornando a casa con un lungo viaggio. A piedi. E fischietta in quel modo così caratteristico, alla stessa maniera di suo padre, e davanti a ogni ostacolo ripete la frase: “Quanto vorrei che Dio esistesse”. E parla con le persone, con la natura e con le cose, forse perché anche lui ha dei poteri magici, oppure perché ha perso la testa durante il viaggio, o magari perché tutti potremmo parlare con le persone, la natura e le cose, se solo ci provassimo.
“Carillon” è una favola con una drammaturgia originale, nata da interviste a persone che hanno affrontato percorsi al limite dell’esistenza, uomini e donne che hanno donato al testo parole, sguardi, silenzi e desideri. Le loro storie hanno dato a Tizio il coraggio per affrontare il suo viaggio, in bilico fra la fantasia dell’immaginazione e il cinismo della realtà.
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