Nel nuovo brano di Piero Pelù le parole di Greta
El Diablo ritorna sulla scena musicale con un pezzo rock che strizza l’occhio alla causa ambientalista
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MILANO. Un singolo che riporta in scena Piero Pelù con un occhio al rock e uno alla causa ambientalista. S’intitola “Picnic all’inferno” il brano che sarà in radio, digital download e streaming dal 18 ottobre, per il quale il rocker toscano si è fatto ispirare dalla giovane attivista Greta Thunberg e da un suo discorso, che Pelù ha inserito nel testo. «Mi occupo di tematiche legate all’ambiente da sempre – spiega Pelù – sia con i Litfiba (“Peste”, “Woda Woda”, “Stesso Futuro”, per citare solo qualche titolo, ndr) ma anche da solo andando a ripulire le spiagge tutte le estati e collaborando con diverse associazioni ambientaliste».
Il discorso che Pelù ha inserito nella nuova “Picnic all'inferno” è quello che Greta Thunberg fece nel dicembre del 2018 a Katowice (Polonia) in occasione della COP24. «È stato un flash – spiega l’artista –- per la potenza che ha assunto il discorso di una ragazzina davanti ai potenti del mondo. Le sue parole hanno avuto la forza di una sorta di bomba atomica verde. Ho scelto quel discorso, piuttosto che quello fatto all’Onu, perché più spontaneo e deflagrante, magari anche meno politicizzato rispetto ad altri più recenti. Greta, con il suo “non si è mai troppo piccoli per fare la differenza”, ha il grande merito di aver aperto una discussione che ora dev’essere sviluppata». Il singolo è anche un primo anello di quello che potrebbe essere un progetto discografico di Pierò Pelù da solista in vista del 2020 che per la voce dei Litfiba corrisponde con i quarant’anni di carriera musicale: «Il prossimo anno sarà un traguardo speciale e sto lavorando a un progetto che potrebbe prendere varie forme».
Il discorso che Pelù ha inserito nella nuova “Picnic all'inferno” è quello che Greta Thunberg fece nel dicembre del 2018 a Katowice (Polonia) in occasione della COP24. «È stato un flash – spiega l’artista –- per la potenza che ha assunto il discorso di una ragazzina davanti ai potenti del mondo. Le sue parole hanno avuto la forza di una sorta di bomba atomica verde. Ho scelto quel discorso, piuttosto che quello fatto all’Onu, perché più spontaneo e deflagrante, magari anche meno politicizzato rispetto ad altri più recenti. Greta, con il suo “non si è mai troppo piccoli per fare la differenza”, ha il grande merito di aver aperto una discussione che ora dev’essere sviluppata». Il singolo è anche un primo anello di quello che potrebbe essere un progetto discografico di Pierò Pelù da solista in vista del 2020 che per la voce dei Litfiba corrisponde con i quarant’anni di carriera musicale: «Il prossimo anno sarà un traguardo speciale e sto lavorando a un progetto che potrebbe prendere varie forme».
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