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Depressione 

Costa 3,6 miliardi all’anno Sardegna tra le più colpite

Costa 3,6 miliardi all’anno Sardegna tra le più colpite

Il disagio mentale è in aumento tra gli italiani, specie al Centro Sud, complici l'invecchiamento della popolazione, ma anche condizioni socio-economiche sempre più precarie. E si connota soprattutto...

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Il disagio mentale è in aumento tra gli italiani, specie al Centro Sud, complici l'invecchiamento della popolazione, ma anche condizioni socio-economiche sempre più precarie. E si connota soprattutto sotto forma di disturbi depressivi, con un forte impatto su società, famiglie e servizio sanitario. È lo scenario che emerge dal Focus sul disagio mentale dell'Osservatorio nazionale per la Salute nelle regioni del Policlinico Universitario Gemelli Irccs di Roma.

In Italia, secondo i dati dell'Indagine Istat-European Health Interview Survey, 2,8 milioni di persone, il 5,6 per cento degli over 15, presenta sintomi depressivi, dei quali 1,3 milioni una vera e propria depressione maggiore. A soffrire del male di vivere sono soprattutto donne e anziani (è depresso quasi un ultra 75enne su 5 e quasi una donna su 4 tra le over-75). In generale, le donne con disturbo depressivo sono quasi il doppio degli uomini tra gli utenti dei servizi specialistici per la salute mentale.

La depressione è più diffusa nel Centro e Sud del paese (in particolare in Umbria, 9,5% della popolazione, e Sardegna 7,3%, contro il 2,8% della popolazione in Trentino-Alto Adige e il 4,3% in Lombardia) e colpisce le persone più vulnerabili sul fronte socio-economico. I disturbi depressivi sono quasi il doppio più frequenti tra chi ha un basso livello di istruzione e basso reddito. Depressione e ansia cronica grave colpiscono l'8,9% dei disoccupati, contro il 3,5%, degli occupati.

L'impatto del disagio mentale sul sistema sanitario è pesante, basti pensare che, secondo stime del ministero della Salute, nel 2016 la spesa sostenuta per l'assistenza sanitaria territoriale psichiatrica ammontava a 3,6 miliardi di euro, pari al 3,2% della spesa sanitaria pubblica totale. «Oltre alle attività di cura e assistenza – rileva Alessandro Solipaca, direttore scientifico dell'Osservatorio –, sarà importante attivare azioni preventive efficaci, per esempio attraverso progetti di intervento nelle scuole volti all'individuazione dei soggetti a rischio».

E proprio la depressione aumenta la probabilità di avere 22 malattie, dall'asma alle patologie cardiovascolari, oltre ad essere un fattore di rischio rilevante per il suicidio. Lo hanno ricordato gli esperti della Società Italiana di Psichiatria in un incontro in occasione dell'inaugurazione della nuova sede nazionale della società scientifica nell'ex ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà a Roma. I pazienti con un disturbo dell'umore severo – hanno sottolineato gli esperti – hanno un rischio dal 12 al 32% più elevato di patologie come fiato corto, disturbi gastrointestinali, patologie cardiache croniche, malattie urinarie, come ha dimostrato un recente studio australiano pubblicato su Molecular Psychiatry, per cui sono stati analizzati i dati genetici di oltre 330mila persone.

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