City Lights, scuola di cinema diretta da Bonifacio Angius
di Fabio Canessa
Nasce a Sassari un’iniziativa di formazione rivolta soprattutto ai giovani Tra i docenti il regista Daniele Ciprì e il mago del montaggio Walter Fasano
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Il nome è un omaggio a un capolavoro di Charlie Chaplin: City Lights, in italiano “Luci della città”. E non sorprende conoscendo l’amore per il geniale attore e regista britannico di Bonifacio Angius, pronto a lanciare la sua scuola di cinema. Un corso intensivo, di alto livello, unico in Sardegna che mira a «creare un movimento di lavoratori giovani e dotati di grandi capacità» sottolinea Angius, reduce da una bella esperienza nata proprio in ambito formativo. Il cortometraggio “Destino” (realizzato con una troupe formata da studenti ed ex studenti del corso di cinematografia tenuto dall’autore all’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”) che è stato presentato alla Settimana internazionale della critica alla Mostra di Venezia.
«Durante quel progetto – evidenzia il regista sassarese – ho capito ancora di più che in Sardegna ci sono tanti giovani con grandi potenzialità». La scuola City Lights si propone quindi come una nuova opportunità per chi vuole tentare la strada del cinema, settore che negli ultimi anni ha conosciuto nell’isola una crescita importante. Fino al 28 ottobre è possibile presentare la propria candidatura alla scuola, con sede a Sassari e a numero chiuso per gestire al meglio tutte le attività e seguire da vicino gli allievi. Per informazioni si può scrivere a scuolauci@gmail.com oppure contattare il numero 347 172 6324. Previsto anche un open day, martedì prossimo all’hotel Carlo Felice dalle 10.30 alle 13, rivolto ai possibili candidati che vogliono saperne di più dagli stessi organizzatori.
Le selezioni inizieranno subito dopo la scadenza del termine fissato per l’invio delle domande. L’inizio del corso è previsto invece dopo la metà di novembre, durata quattro mesi. I docenti fissi saranno per la recitazione lo stesso Bonifacio Angius, Stefano Deffenu (già protagonista di “Perfidia”) e Astrid Meloni (attrice con diverse esperienze al cinema, in teatro e televisione). Per regia e sceneggiatura Angius affiancato da Gianclaudio Cappai (regista di “Senza lasciare traccia”). Per scenografia e costumi Luca Noce, Salvatore Angius e Luisella Pintus che hanno lavorato nei film del regista sassarese “Perfidia” e “Ovunque proteggimi”. Per produzione Michele Sini e ancora Angius. Ma nell’iniziativa sono coinvolti, come docenti esterni, anche alcuni tra i più grandi nomi del cinema italiano che hanno dato disponibilità per lezioni e workshop: per la fotografia Daniele Ciprì, per il montaggio Walter Fasano, per la sceneggiatura Massimo Gaudioso «e per la recitazione – aggiunge Angius – attrici e attori importanti di cui ancora non posso dire il nome». Spazio anche alla produzione con la partecipazione di Ines Vasiljevic e alla distribuzione con Adam Selo.
«L’idea nasce dalla volontà di poter avere un range di collaboratori più ampio e più efficiente nel territorio isolano – racconta Bonifacio Angius – In questi anni abbiamo creato un nostro metodo di approccio al lavoro e contribuito a creare molte maestranze sul territorio, ma il numero di collaboratori non è ancora sufficiente. In breve, quello che la nostra scuola si prospetta di realizzare è di mostrare questo metodo in maniera strutturata all’interno di un corso. In un meccanismo in cui nutriamo la speranza di poter dare agli allievi delle conoscenze apprese sul campo, per poi ottenere da loro un ritorno in un possibile apporto su future produzioni. Gli orari e tempi in cui i corsi si svilupperanno saranno sempre interconnesse con la produzione di un’opera cinematografica, partendo da progetti di piccole dimensioni, fino ad arrivare alla realizzazione di opere ben più complesse». Tanta pratica dunque, senza dimenticare l’importanza di lezioni teoriche per lo sviluppo della cultura cinematografica degli iscritti: «Sarà fondamentale – sottolinea Angius – che ogni nostro collaboratore abbia una sua visione del cinema. Dunque gli approfondimenti teorici, la visione e l’analisi di opere altamente rappresentative dell’evoluzione che il cinema ha subito nella sua storia, sarà un passaggio importante per arricchire il bagaglio culturale degli allievi».
«Durante quel progetto – evidenzia il regista sassarese – ho capito ancora di più che in Sardegna ci sono tanti giovani con grandi potenzialità». La scuola City Lights si propone quindi come una nuova opportunità per chi vuole tentare la strada del cinema, settore che negli ultimi anni ha conosciuto nell’isola una crescita importante. Fino al 28 ottobre è possibile presentare la propria candidatura alla scuola, con sede a Sassari e a numero chiuso per gestire al meglio tutte le attività e seguire da vicino gli allievi. Per informazioni si può scrivere a scuolauci@gmail.com oppure contattare il numero 347 172 6324. Previsto anche un open day, martedì prossimo all’hotel Carlo Felice dalle 10.30 alle 13, rivolto ai possibili candidati che vogliono saperne di più dagli stessi organizzatori.
Le selezioni inizieranno subito dopo la scadenza del termine fissato per l’invio delle domande. L’inizio del corso è previsto invece dopo la metà di novembre, durata quattro mesi. I docenti fissi saranno per la recitazione lo stesso Bonifacio Angius, Stefano Deffenu (già protagonista di “Perfidia”) e Astrid Meloni (attrice con diverse esperienze al cinema, in teatro e televisione). Per regia e sceneggiatura Angius affiancato da Gianclaudio Cappai (regista di “Senza lasciare traccia”). Per scenografia e costumi Luca Noce, Salvatore Angius e Luisella Pintus che hanno lavorato nei film del regista sassarese “Perfidia” e “Ovunque proteggimi”. Per produzione Michele Sini e ancora Angius. Ma nell’iniziativa sono coinvolti, come docenti esterni, anche alcuni tra i più grandi nomi del cinema italiano che hanno dato disponibilità per lezioni e workshop: per la fotografia Daniele Ciprì, per il montaggio Walter Fasano, per la sceneggiatura Massimo Gaudioso «e per la recitazione – aggiunge Angius – attrici e attori importanti di cui ancora non posso dire il nome». Spazio anche alla produzione con la partecipazione di Ines Vasiljevic e alla distribuzione con Adam Selo.
«L’idea nasce dalla volontà di poter avere un range di collaboratori più ampio e più efficiente nel territorio isolano – racconta Bonifacio Angius – In questi anni abbiamo creato un nostro metodo di approccio al lavoro e contribuito a creare molte maestranze sul territorio, ma il numero di collaboratori non è ancora sufficiente. In breve, quello che la nostra scuola si prospetta di realizzare è di mostrare questo metodo in maniera strutturata all’interno di un corso. In un meccanismo in cui nutriamo la speranza di poter dare agli allievi delle conoscenze apprese sul campo, per poi ottenere da loro un ritorno in un possibile apporto su future produzioni. Gli orari e tempi in cui i corsi si svilupperanno saranno sempre interconnesse con la produzione di un’opera cinematografica, partendo da progetti di piccole dimensioni, fino ad arrivare alla realizzazione di opere ben più complesse». Tanta pratica dunque, senza dimenticare l’importanza di lezioni teoriche per lo sviluppo della cultura cinematografica degli iscritti: «Sarà fondamentale – sottolinea Angius – che ogni nostro collaboratore abbia una sua visione del cinema. Dunque gli approfondimenti teorici, la visione e l’analisi di opere altamente rappresentative dell’evoluzione che il cinema ha subito nella sua storia, sarà un passaggio importante per arricchire il bagaglio culturale degli allievi».
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