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Lavoro, clima e migrazioni i temi del Film Festival

Lavoro, clima e migrazioni i temi del Film Festival

CAGLIARI. Salvaguardia dell’ambiente, cambiamenti climatici, tutela del lavoro, migrazioni, diritti di chi si mette in viaggio, memorie collettive. Sono i temi al centro della sesta edizione del...

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CAGLIARI. Salvaguardia dell’ambiente, cambiamenti climatici, tutela del lavoro, migrazioni, diritti di chi si mette in viaggio, memorie collettive. Sono i temi al centro della sesta edizione del Cagliari Film Festival, rassegna di impegno civile organizzata dall’Associazione culturale Tina Modotti.

Dopo gli appuntamenti di maggio con Uliano Lucas e Gianni Ollasul Sessantotto e l’anteprima dedicata agli autori sardi del 27 settembre, ieri il festival è entrato nel vivo con un ricco programma che andrà avanti sino a domani: dodici film intrecciati con quattro lezioni di cinema, presentazioni con autori e autrici ed esperte di critica cinematografica e didattica dell’audiovisivo.

Oggi, dopo il matinée e il pomeriggio dedicato alle lezioni, dalle 19.30 spazio alle proiezioni: si comincia con La Grande Storia. Don Milani il dovere di non obbedire (2017) di Vanessa Roghi, documentario girato per il programma Rai La Grande Storia. Alle 21.30 la proiezione di un inedito docu-musical: “Il raccolto” (Ita, 2017, 73') di Andrea Paco Mariani, in cui il regista racconta la storia di Gurwinder, rappresentativa di un vasto universo di sfruttamento, quello della comunità Sikh, stanziata stabilmente nella zona dell’agro Pontino.

Domani alle 12 Gianni Olla terrà una lezione su “I rapporti tra storia, politica e cinema nel ventennio Sessanta/Settanta” in dialogo con Luciano Marrocu. Alle 18.30 saranno riproposti i due cortometraggi presentati a settembre, “Ausonia” (2019) di Giulia Camba ed Elisa Meloni e “Paese Museo 1968-2018” (2019) di Andrea Mura. In serata tre documentari che ripercorrono la storia del cinema: si parte alle 19 con “Omaggio a Bernardo Bertolucci” (Ita, 2019) di Jacopo Quadri. Alle 20, alla presenza del regista Sergio Naitza, sarà proposto invece “L'ultimo pizzaiolo” (Ita 2019), un viaggio nelle sale cinematografiche chiuse della Sardegna per raccontare un pezzo di memoria collettiva.

La chiusura è affidata, alle 21.30 a “Segretarie. Una vita per il cinema” (Italia, 2019), documentario di Raffaele Rago e Daniela Masciale, in cui sei segretarie personali raccontano com’era lavorare nel mondo del cinema quando i film italiani vincevano un premio dopo l’altro, a Venezia come a Los Angeles.

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