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Guglielmo Longhi racconta il difficile mestiere dei grandi numeri uno

Guglielmo Longhi racconta il difficile mestiere dei grandi numeri uno

Gianni è un medico sportivo e gioca come portiere in una squadra di calcio dilettantistica di Milano. E' anche un grande tifoso rossonero e in particolare di Gianni Rivera, di cui porta...

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Gianni è un medico sportivo e gioca come portiere in una squadra di calcio dilettantistica di Milano. E' anche un grande tifoso rossonero e in particolare di Gianni Rivera, di cui porta orgogliosamente il nome (il fratello si chiama Nereo, a conferma dell’amore dei colori rossoneri nella famiglia nella quale è cresciuto). Nel 1989 ha un gravissimo incidente di gioco, entra in coma, sembra destinato a fare la vita del vegetale, poi succede un piccolo miracolo: si risveglia dopo 16 anni, scoprendo che il mondo e il calcio sono completamente cambiati. Fa fattica a ritrovarsi a reinserirsi in una società che ha subito una trasformazione globale.

E’ caduto il Muro di Berlino, c’è un nuovo Papa, è sparita la lira, Silvio Berlusconi è presidente del Consiglio oltre che del Milan, la gente sta incollata al telefonino che utilizza anche quando è a tavola e in ogni momento della giornata. Uno strumento dal quale non si separa mai, nemmeno quando va a dormire. A fatica, il protagonista riprende una vita normale. Un ruolo importantissimo lo giocano il figlio Mattia, milanista appassionato e calciatore, e Lamberto Boranga, ex portiere di Serie A (Perugia, Fiorentina, Cesena), medico pure lui, che a 70 anni suonati ha ancora voglia di giocare, di dimostrare che anche se si è in la con gli anni, si può sempre fare sport. Boranga sarà un allenatore d’eccezione per Gianni, che vede in lui una figura carismatica, da imitare, da seguire. Il protagonista della storia riprende il lavoro, si ricostruisce una famiglia, ritrova il piacere di tornare allo stadio di San Siro e a quarant’anni torna in campo con l'entusiasmo di un ragazzo. Con la determinazione di chi ha il pallo nel nel sangue. Una passione infinita, della quale non può fare a meno. Nella sua intensa giornata c’è sempre uno spazio da dedicare al calcio. Giocato e non. Oltre a seguire in televisione tutto quello che viene dedicato al calcio in generale.

“Il risveglio del portiere” edizioni Effedì, scritto dal giornalista Gugliemo Longhi della Gazzetta dello Sport (da anni inviato sui campi della serie A e della serie B), è una storia particolare, intrigrante, un mix di fantasia e realtà, che unisce la fatica di ripartire al tifo e i ricordi calcistici dell’autore e di una generazione cresciuta con il mito dello squadrone di Nereo Rocco che in quegli anni vinceva tanto e che ancora oggi viene spesso ricordato per le imprese compiute in tutto il mondo. Un libro dedicato a chi ama la vita, il calcio, il Milan nel bene e nel male. E soprattutto Gianni Rivera, un campione che ha scritto pagine importanti della storia rossonera, uomo che sarà sempre la bandiera rossonera.



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