La Nuova Sardegna

European Jazz Expo 

Chiusura con Gadd Oggi replica De André con l’omaggio a Faber

di Andrea Musio

CAGLIARI. Dopo sei giorni di grande musica, chiude questa sera la trentasettesima edizione del Jazz in Sardegna – European Jazz Expo. L’ultimo della lunga serie di eventi porterà, sotto i riflettori...

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CAGLIARI. Dopo sei giorni di grande musica, chiude questa sera la trentasettesima edizione del Jazz in Sardegna – European Jazz Expo. L’ultimo della lunga serie di eventi porterà, sotto i riflettori del teatro Massimo, a partire dalle 20, il gruppo vincitore del Premio Parodi 2018, i La Maschera (sala M2) e la replica del concerto dedicato al Faber con il personale tributo di Cristiano De Andrè al padre, il grande Fabrizio, la rivisitazione del mitico concept album del 1973, “Storia di un impiegato”. Un omaggio che cade nel ventennale della scomparsa di uno dei più influenti cantautori della musica italiana. Quest’anno cade un altro ventennale, quello della scomparsa di Alberto Rodriguez, giornalista ideatore e fondatore del festival Jazz in Sardegna a cui l’edizione 2019 è dedicata, con un cartellone d’altissimo livello, partito mercoledì scorso con lo strepitoso concerto del pianista statunitense Herbie Hancock.

Il concerto tra i più attesi così come l'evento di sabato sera dove, di scena, c’era il super trio del batterista Steve Gadd, il sassofonista Michael Blicher e l’organista Dan Hemmer. Un set all’insegna della raffinatezza, dell’eleganza e della melodia per la presentazione ufficiale del nuovo disco, uscito poche ore prima del concerto a Cagliari. Esecuzione in anteprima dei brani contenuti nel terzo album del trio, incentrati principalmente sulle composizioni del sassofonista danese quali “The first one to know”, “Mr. T” o “Roll”. Non sono mancate le vecchie composizioni nei circa novanta minuti di live che hanno esaltato il pubblico presente. Il tango “Well I'm not really much of a dancer”, la swing “New Orleans” ed ancora “It will be alright” e “Omara” fra i brani più acclamati, alternati con i Soli dei singoli musicisti e, per dovere di cronaca, un Gadd sacrificato, se non sprecato.

Nell’intenso cartellone, da segnalare i riusciti live del Ottetto di Franco D’Andrea, Il solo con il contrabbasso e l’elettronica dell’israeliano Adam Ben Ezra, vera e propria rivelazione dell’intero festival, ed il Blast Quartet di Gavino Murgia nella giornata di giovedì ed ancora, fra i più acclamati, il quartetto capitanato dal sassofonista Eli Degibri . Eccellente performance dell’Africa Sky, ovvero Gavino Murgia al sassofono, Hamid Drake alla batteria e Majid Bekkas alla gnawa.

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