“Spettri” di Ibsen apre la stagione alle Saline
di Roberta Sanna
La nuova produzione Akròama inaugura a Cagliari un ricco cartellone di teatro che arriva fino a marzo
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CAGLIARI. Con la prima assoluta di “Spettri” di Henrick Ibsen, nuova produzione Akròama con la messa in scena dal regista portoghese Rui Madeira, prende l’avvio il 21 novembre la “Stagione del Teatro Contemporaneo”, che insieme a “Famiglie a teatro” e la “Stagione Teatro Ragazzi” costituirà la programmazione al Teatro delle Saline fino alla primavera 2020. Lo storico teatro, recentemente rinnovato, darà dunque spazio ad un cartellone di sei titoli di teatro contemporaneo – in cui nella «riproposizione dei classici si trova sempre un riferimento all’attualità», come ha sottolineato il direttore artistico Lelio Lecis nella conferenza stampa di presentazione – i quali, insieme ai titoli delle due rassegne “Famiglie a teatro”, realizza l’offerta per il mondo della scuola, con cui Akròama ha da tempo instaurato un rapporto sempre incrementato, che quest’anno arriverà a coinvolgere oltre 1500 studenti, con proposte per le elementari, medie e superiori della provincia di Cagliari e non solo.
La stagione si apre dunque giovedì 21, (in replica il 22 e 23, tutti gli spettacoli sono programmati in tre date dal giovedì al sabato) con la prima di “Spettri” di Ibsen, in cui il regista Rui Madeira del Centro Teatrale della città di Braga, che da vent’anni collabora con Akròama, affronta in chiave contemporanea le tematiche proposte dall’autore, come l’eutanasia, la condizione coniugale, la moralità, l’etica, lo status della donna e dell’uomo, immersi in una atmosfera di «fine dei tempi» come nella tragedia greca, sottolinea il regista.
A dicembre il Teatro Libero di Palermo dal 12 al 14 porta in scena “Medea Kalì”, riscrittura del mito di Medea di Laurent Gaudé, che lo trasporta in India tra intoccabili e nuovi poteri, per farci riflettere anche sul nostro vivere contemporaneo. Un tema importante e legato anche all’attualità arriva a gennaio con “Cronache dalla Shoah - Filastrocche della nera luce” di Giuseppe Manfridi, nel quale l’autore cerca un linguaggio per poter riparlare dell’orrore del secolo scorso e porre delle domande su come sia potuto accadere, nella messinscena del Teatro Zeta. Si cambia epoca ed atmosfera a fine gennaio con il divertente “Stavamo meglio quando stavamo peggio” di e con Stefano Masciarelli e Fabrizio Coniglio. Protagonisti uno zio ed un nipote che si confrontano sulle epoche passate, le tecnologie, i costumi, il linguaggio e la cultura attraverso le canzoni degli Anni ‘60 e ‘70. A febbraio una nuova produzione Akròama, “Peter Pan”, con la regia di Elisabetta Podda, seguita dal nuovo spettacolo, ancora in lavorazione, della compagnia cagliaritana, “Il Marinaio” di Fernando Pessoa, con la drammaturgia e regia di Lelio Lecis, che chiuderà la stagione a marzo.
La stagione si apre dunque giovedì 21, (in replica il 22 e 23, tutti gli spettacoli sono programmati in tre date dal giovedì al sabato) con la prima di “Spettri” di Ibsen, in cui il regista Rui Madeira del Centro Teatrale della città di Braga, che da vent’anni collabora con Akròama, affronta in chiave contemporanea le tematiche proposte dall’autore, come l’eutanasia, la condizione coniugale, la moralità, l’etica, lo status della donna e dell’uomo, immersi in una atmosfera di «fine dei tempi» come nella tragedia greca, sottolinea il regista.
A dicembre il Teatro Libero di Palermo dal 12 al 14 porta in scena “Medea Kalì”, riscrittura del mito di Medea di Laurent Gaudé, che lo trasporta in India tra intoccabili e nuovi poteri, per farci riflettere anche sul nostro vivere contemporaneo. Un tema importante e legato anche all’attualità arriva a gennaio con “Cronache dalla Shoah - Filastrocche della nera luce” di Giuseppe Manfridi, nel quale l’autore cerca un linguaggio per poter riparlare dell’orrore del secolo scorso e porre delle domande su come sia potuto accadere, nella messinscena del Teatro Zeta. Si cambia epoca ed atmosfera a fine gennaio con il divertente “Stavamo meglio quando stavamo peggio” di e con Stefano Masciarelli e Fabrizio Coniglio. Protagonisti uno zio ed un nipote che si confrontano sulle epoche passate, le tecnologie, i costumi, il linguaggio e la cultura attraverso le canzoni degli Anni ‘60 e ‘70. A febbraio una nuova produzione Akròama, “Peter Pan”, con la regia di Elisabetta Podda, seguita dal nuovo spettacolo, ancora in lavorazione, della compagnia cagliaritana, “Il Marinaio” di Fernando Pessoa, con la drammaturgia e regia di Lelio Lecis, che chiuderà la stagione a marzo.
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