Gli attori leggono per noi “Quarantacinque” libri sardi
di Alessandro Marongiu
La cagliaritana Michela Atzeni racconta la nascita di questa nuova collana. «Adesso facciamo anche formazione nel campo del doppiaggio e voice over»
4 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Una decina d’anni fa uno spauracchio seminò grande panico nel mondo e nel mercato editoriali e nelle aree limitrofe: il libro elettronico. Dopo secoli di onorata carriera sarebbe arrivata, così si sosteneva da più parti, la fine del cartaceo, e quindi niente più pagine da far scorrere tra le dita ma solo un freddo schermo di tablet o smartphone, e addio magia della lettura. Oltre che, naturalmente, addio a chi i libri li vendeva.
Le cose sono andate in altro modo: pur se in oggettiva difficoltà le librerie esistono ancora ovunque, mentre, almeno per quanto riguarda l’Italia, nel consueto “Rapporto sullo stato dell’editoria” l’Associazione degli editori rivela in merito agli e-book che «per il secondo anno consecutivo» il numero dei titoli è calato (del 17,2% nel 2018, dopo il -15,9% del 2017).
Un metodo di fruizione del libro che gode invece di ottima salute è l’ascolto. Due i principali produttori a livello globale: Audible, di proprietà di Amazon, e la svedese Storytel, attiva anche nel nostro Paese da circa un biennio. Proprio con quest’ultima ha siglato un contratto una casa di produzione audio isolana, Quarantacinque Audiolibri e Doppiaggio di Michela Atzeni, che nel 2019 ha realizzato una collana di quindici titoli di autori sardi o legati alla Sardegna, e sempre con voci di lettori o attori del territorio. Il primo è stato “Il sogno della macchina da cucire” della Pitzorno, l’ultimo, appena uscito, “Mare e Sardegna” di Lawrence; nel mezzo, romanzi della Deledda e della Agus, di Lecca, Dessì, Niffoi e Angioni.
Racconta Michela Atzeni: «A gennaio del 2018 ho fondato a Cagliari Quarantacinque con lo scopo di aprire un luogo dove poter fare (e formare per fare) il mestiere che ho imparato quando lavoravo nel Nord Italia». Dopo la formazione teatrale con maestri di fama internazionale, dal 2012 la Atzeni è attrice in audiodrammi per la regia di Sergio Ferrentino della Fonderia Mercury, studia recitazione microfonica al Teatro dei Filodrammatici di Milano, e nel 2014 si diploma alla Scuola di Doppiaggio del Centro O.D.S. di Torino, dalla quale riceve i suoi primi incarichi di doppiaggio, per serie tv e reality. Nel 2010 era intanto iniziata la sua collaborazione con SardegnaTeatro, di cui oggi cura i progetti audio, compreso l’ultimo, la serie radiofonica “L’uomo è sulla luna” andata in onda su RaiRadio3 a luglio 2019.
Quando nel 2018 Audible e Storytel si affacciano in Italia, la cagliaritana, tramite Ferrentino, diventa lettrice di audiolibri su entrambe le piattaforme. «Per facilitare la stesura del contratto con Storytel, di cui Sandra Furlan, responsabile alla produzione, è stata fondamentale promotrice, ho curato delle iniziative promozionali come “Voice Over. Le voci teatrali leggono la letteratura sarda”, realizzato in collaborazione con SardegnaTeatro, EjaTv e Ilisso. Da gennaio ad aprile, ogni mercoledì un lettore del parco voci di Quarantacinque è stato “rinchiuso” nella vetrina su strada in viale Trento, e dalle 11 alle 18 ha letto più o meno integralmente un’opera. La lettura veniva diffusa su strada: i passanti hanno potuto così ascoltare i più bei classici della nostra narrativa, e allo stesso tempo, sbirciando all’interno, capire come funziona uno studio di registrazione quando si sta realizzando un audiolibro». Che c’è all’orizzonte? «Il mio augurio è che Quarantacinque diventi una realtà specializzata sia nella produzione di materiali audio di alta qualità (audiolibri, doppiaggi, voice over, speakeraggi), sia nella formazione. Da qualche tempo teniamo corsi, strutturati in moduli, di dizione, lettura espressiva, lettura al microfono, recitazione microfonica e public speaking per chiunque voglia migliorare la propria emissione vocale, la capacità di parlare a un pubblico o di leggere a voce alta».
Per chi volesse tentare la carriera nel settore degli audiolibri, ecco le caratteristiche indispensabili: «Non basta essere un bravo attore né avere una bella voce: bisogna costruire un rapporto con il microfono, imparare a considerarlo come un vero e proprio strumento in dialogo costante con la propria voce, che va conosciuta profondamente perché il microfono amplifica tutto, pregi e difetti. Ci vogliono studio e allenamento costanti sulla dizione e sull’articolazione: “tradurre in suono il segno” è infatti una grande responsabilità nei confronti sia dell’ascoltatore/lettore che dell’autore, che non va in nessun modo tradito. Inoltre, ci vuole l’umiltà di stare leggermente dietro al testo per non soffocarlo con la personale smania interpretativa. E ancora, pazienza e un certo spirito di sopportazione, dato che a volte si sta dentro lo studio per due turni di seguito, cioè per sei ore di fila. Detto questo la cabina di registrazione è e resta l’unico luogo angusto in cui, da claustrofobica, mi lascio rinchiudere col sorriso».
Le cose sono andate in altro modo: pur se in oggettiva difficoltà le librerie esistono ancora ovunque, mentre, almeno per quanto riguarda l’Italia, nel consueto “Rapporto sullo stato dell’editoria” l’Associazione degli editori rivela in merito agli e-book che «per il secondo anno consecutivo» il numero dei titoli è calato (del 17,2% nel 2018, dopo il -15,9% del 2017).
Un metodo di fruizione del libro che gode invece di ottima salute è l’ascolto. Due i principali produttori a livello globale: Audible, di proprietà di Amazon, e la svedese Storytel, attiva anche nel nostro Paese da circa un biennio. Proprio con quest’ultima ha siglato un contratto una casa di produzione audio isolana, Quarantacinque Audiolibri e Doppiaggio di Michela Atzeni, che nel 2019 ha realizzato una collana di quindici titoli di autori sardi o legati alla Sardegna, e sempre con voci di lettori o attori del territorio. Il primo è stato “Il sogno della macchina da cucire” della Pitzorno, l’ultimo, appena uscito, “Mare e Sardegna” di Lawrence; nel mezzo, romanzi della Deledda e della Agus, di Lecca, Dessì, Niffoi e Angioni.
Racconta Michela Atzeni: «A gennaio del 2018 ho fondato a Cagliari Quarantacinque con lo scopo di aprire un luogo dove poter fare (e formare per fare) il mestiere che ho imparato quando lavoravo nel Nord Italia». Dopo la formazione teatrale con maestri di fama internazionale, dal 2012 la Atzeni è attrice in audiodrammi per la regia di Sergio Ferrentino della Fonderia Mercury, studia recitazione microfonica al Teatro dei Filodrammatici di Milano, e nel 2014 si diploma alla Scuola di Doppiaggio del Centro O.D.S. di Torino, dalla quale riceve i suoi primi incarichi di doppiaggio, per serie tv e reality. Nel 2010 era intanto iniziata la sua collaborazione con SardegnaTeatro, di cui oggi cura i progetti audio, compreso l’ultimo, la serie radiofonica “L’uomo è sulla luna” andata in onda su RaiRadio3 a luglio 2019.
Quando nel 2018 Audible e Storytel si affacciano in Italia, la cagliaritana, tramite Ferrentino, diventa lettrice di audiolibri su entrambe le piattaforme. «Per facilitare la stesura del contratto con Storytel, di cui Sandra Furlan, responsabile alla produzione, è stata fondamentale promotrice, ho curato delle iniziative promozionali come “Voice Over. Le voci teatrali leggono la letteratura sarda”, realizzato in collaborazione con SardegnaTeatro, EjaTv e Ilisso. Da gennaio ad aprile, ogni mercoledì un lettore del parco voci di Quarantacinque è stato “rinchiuso” nella vetrina su strada in viale Trento, e dalle 11 alle 18 ha letto più o meno integralmente un’opera. La lettura veniva diffusa su strada: i passanti hanno potuto così ascoltare i più bei classici della nostra narrativa, e allo stesso tempo, sbirciando all’interno, capire come funziona uno studio di registrazione quando si sta realizzando un audiolibro». Che c’è all’orizzonte? «Il mio augurio è che Quarantacinque diventi una realtà specializzata sia nella produzione di materiali audio di alta qualità (audiolibri, doppiaggi, voice over, speakeraggi), sia nella formazione. Da qualche tempo teniamo corsi, strutturati in moduli, di dizione, lettura espressiva, lettura al microfono, recitazione microfonica e public speaking per chiunque voglia migliorare la propria emissione vocale, la capacità di parlare a un pubblico o di leggere a voce alta».
Per chi volesse tentare la carriera nel settore degli audiolibri, ecco le caratteristiche indispensabili: «Non basta essere un bravo attore né avere una bella voce: bisogna costruire un rapporto con il microfono, imparare a considerarlo come un vero e proprio strumento in dialogo costante con la propria voce, che va conosciuta profondamente perché il microfono amplifica tutto, pregi e difetti. Ci vogliono studio e allenamento costanti sulla dizione e sull’articolazione: “tradurre in suono il segno” è infatti una grande responsabilità nei confronti sia dell’ascoltatore/lettore che dell’autore, che non va in nessun modo tradito. Inoltre, ci vuole l’umiltà di stare leggermente dietro al testo per non soffocarlo con la personale smania interpretativa. E ancora, pazienza e un certo spirito di sopportazione, dato che a volte si sta dentro lo studio per due turni di seguito, cioè per sei ore di fila. Detto questo la cabina di registrazione è e resta l’unico luogo angusto in cui, da claustrofobica, mi lascio rinchiudere col sorriso».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
