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al cimitero 

Domani mattina con rito laico ultimo saluto a Massimo Pittau

SASSARI. I funerali di Massimo Pittau, il decano degli studi sulla lingua sarda scomparso l’altro ieri per un tragico incidente all’età di 98 anni, si svolgeranno domani alle 10,30 con rito laico...

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SASSARI. I funerali di Massimo Pittau, il decano degli studi sulla lingua sarda scomparso l’altro ieri per un tragico incidente all’età di 98 anni, si svolgeranno domani alle 10,30 con rito laico nella Sala commiati del cimitero.

Massimo Pittau è morto dopo essere precipitato dal terrazzino del suo appartamento, al primo piano di un edificio in via Roma. Secondo i riscontri della Polizia, accorsa sul posto insieme con il personale medico del 118, lo studioso ha avuto un malore mentre si trovava nel balcone, ha perso l’equilibrio ed è precipitato giù. Ieri mattina nell’Istituto di Medicina legale la salma di Massimo Pittau è stata esaminata dai medici e restituita dal magistrato ai familiari senza che venisse effettuata l’autopsia.

Massimo Pittau era conosciuto in tutta Italia per i suoi studi di glottologia, lingua etrusca e lingua sarda. Professore universitario all’ateneo di Sassari, era stato preside della Facoltà di Magistero dal 1975 al 1978. Ha pubblicato numerosi saggi sulla civiltà nuragica e sulla storia della Sardegna. «Il mio interesse per le comparazioni linguistiche – spiega lo studioso in un’intervista a Rina Brundu – risale alla quarta ginnasiale, quando ormai conoscevo ed usavo il sardo e l’italiano ed insieme studiavo il latino, il francese e il greco. In maniera particolare mi interessavo della lingua sarda, il cui uso a scuola era vietato e intorno alla quale nessuno dei miei professori sapeva fare la benché minima considerazione. Negli anni successivi del liceo studiai da solo lo spagnolo e il tedesco e soprattutto provai vivo interesse anche per la storia della Sardegna, sulla quale né la scuola ufficiale né gli insegnanti ci davano alcun insegnamento».

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