La Nuova Sardegna

Storie di migranti e coloni che cambiarono la Sardegna

di Paolo Coretti
Storie di migranti e coloni che cambiarono la Sardegna

Dalle miniere alle bonifiche alla Sir: venerdì e sabato convegno ad Arborea  Le trasformazioni sociali dell’isola tra Otto e Novecento viste da storici e urbanisti

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ARBOREA. Mobilità, migrazioni e città di fondazione, studi e scenari sulla Sardegna contemporanea. Sono questi i temi che saranno affrontati al convegno nazionale ideato e realizzato dall’Istituto sardo per la storia dell’antifascismo e della società contemporanea (Issasco) che si terrà ad Arborea, Museo della bonifica (corso Italia 24), venerdì 29 e sabato 30 novembre.

L’evento propone una riflessione sulle diverse articolazioni e declinazioni delle migrazioni interne ed esterne nella Sardegna tra Ottocento e Novecento con un’attenzione alle specifiche mutazioni storiche, politiche e sociali che hanno interessato la popolazione e il territorio. Una particolare attenzione sarà dedicata alle vicende specifiche di Arborea.

L’iniziativa è stata finanziata dall’assessorato ai Beni culturali della Regione Sardegna ed è patrocinata dal Comune di Arborea. Il convegno è suddiviso in tre sessioni. “Destinazione Sardegna: lavoro, detenzione, emigrazione” è il titolo della prima. La seconda si concentrerà su colonizzazioni e città di fondazione, la terza è invece incentrata su “Arborea: processi, immagini e testimonianze”.

Nella prima sessione presieduta da Sandro Ruju in programma venerdì dalle 16.30, si affronteranno specificamente tematiche di ricerca aperte sulle immigrazioni e sulle trasformazioni sociali nell’Iglesiente nella seconda metà dell’Ottocento, sulla mobilità di detenuti, personale di polizia, militari e funzionari pubblici, sulle dinamiche migratorie indotte dall’avvento della Sir e sulle migrazioni transnazionali in Sardegna. Gli interventi saranno, rispettivamente, di Giampaolo Atzei, Costantino Di Sante, Stefano Alberto Tedde, Daniele Sanna, Flavio Conia e Francesco Bachis.

La seconda sessione presieduta da Francesco Soddu, sabato 30 dalle 9.30, si aprirà con la relazione di Giampaolo Salice sulle colonizzazioni interne in Sardegna nell’età moderna. Walter Falgio riporterà i contenuti inediti della memoria del progettista sardo Giuseppe Marongiu sulla fondazione della città di Carbonia. Maria Luisa Molinari ed Erica Luciano tratteranno il tema dell’esodo giuliano e della mancata colonizzazione dei campotostari a Fertilia, mentre Valeria Deplano illustrerà i risultati della sua ricerca su migranti, profughi e coloni provenienti dalla Tunisia nell’ambito dei progetti di trasformazione territoriale della Sardegna. Alle 12.30 ci sarà la proiezione del documentario “Terra Strangia” di Nicola Marongiu e Cinzia Carrus presentato da Antonella Casula dell’Archivio storico del Comune di Oristano.

Luciano Marrocu presiederà la terza sessione interamente dedicata ad Arborea. Maria Luisa Di Felice si occuperà delle fonti orali per la storia della bonifica e della colonizzazione della città nuova, Paolo Sanjust delle trasformazioni del paesaggio rurale e del paesaggio urbano. Alessandro Mignone farà il punto su bonifiche e migrazioni interne a Mussolinia di Sardegna tra il 1928 e il 1933. “I coloni ad Arborea tra mito e realtà dal ventennio fascista all’Italia repubblicana” è il tema dell’intervento di Alberto Medda mentre Stefano Pisu si occuperà delle fonti cinematografiche sulla Piana di Terralba. Chiuderà il convegno la proiezione in anteprima del documentario “De limo fertilis resurgo. Una nuova comunità tra bonifica, migrazioni e mezzadria: alle origini di Mussolinia di Sardegna-Arborea” sempre di Alessandro Mignone, alle 20.30 al Teatro dei Salesiani in piazza Maria Ausiliatrice.



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