La Nuova Sardegna

“Trovatore”, a Sassari il Verdi più amato

di Monica De Murtas
“Trovatore”, a Sassari il Verdi più amato

Domani al Comunale appuntamento con la lirica. Regia di Roberto Catalano, sul podio Alberto Maniaci

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SASSARI. Sul palco del Teatro Comunale domani alle 20,30 e domenica alle 16,30 una delle opere più amate dal pubblico “Il trovatore” di Giuseppe Verdi rappresentata a Sassari l'utima volta 15 anni fa. La genesi del nuovo allestimento dell’Ente Concerti “Marialisa de Carolis” è stata svelata ieri mattina nella consueta presentazione al pubblico dal regista Roberto Catalano e dal direttore d’orchestra Alberto Maniàci. A ricostruire l'aspetto storico è stata la musicologa Paola Cossu, che ha ricordato le trasformazioni dell'opera, ripresa in varie forme da intellettuali tra cui Berio e Calvino, Montale, Pirandello e de Chirico.

«L'azione in Trovatore è tutta interiore – spiega Catalano – ciò che accade ci viene raccontato in uno schema simile a quello della tragedia greca. In questa storia la vera protagonista è Azucena che in una dimensione atemporale rivive il dramma del rogo in cui è morta la madre. Nell' allestimento uno scenario su due piani visivi: un palco nudo ricoperto di cenere nera, simbolo di quel “orrendo foco” che Azucena non può dimenticare, a cui si sovrappone il disegno di un palazzo rinascimentale». «Come se davanti a ciò che è ormai distrutto – prosegue Catalano– possa rimanere costante l'immagine del bello che è stato e che ora non esiste più”.

Questa idea di regia accompagna visivamente lo spettatore mentre la musica sottolinea i sentimenti via via affioranti in una produzione in cui regista e direttore d'orchestra hanno lavorato a quattro mani. «Abbiamo voluto creare – dice Maniàci – un dialogo continuo tra libretto e partitura musica e drammaturgia in un progetto che è stato un lavoro di squadra».

Nella “squadra” anche lo scenografo Emanuele Sinisi, la light designer Fiammetta Baldiserri e la costumista Ilaria Ariemme, Il cast è formato da Dario Solari (Il Conte di Luna), Chiara Isotton (Leonora), Silvia Beltrami (Azucena), Antonio Corianò (Manrico), Francesco Leone (Ferrando), Maria Bagalà (Ines) ed Enrico Zara (Ruiz). Completano il cast Stefano Arnaudo (Un vecchio zingaro) e Claudio Deledda (Un messo). Alberto Maniàci dirige l’Orchestra e il Coro dell’Ente concerti preparato da Antonio Costa. Ieri tutto esaurito all'anteprima giovani.

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