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Bufera su Clint Eastwood per il film sul caso Jewell

NEW YORK. Bufera su Clint Eastwood per il nuovo film sull’attentato alle Olimpiadi di Atlanta: in «Richard Jewell», uscito ieri nelle sale Usa, il regista americano premio Oscar per «Million Dollar...

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NEW YORK. Bufera su Clint Eastwood per il nuovo film sull’attentato alle Olimpiadi di Atlanta: in «Richard Jewell», uscito ieri nelle sale Usa, il regista americano premio Oscar per «Million Dollar Baby» insinua che Kathy Scruggs, una cronista di nera del giornale locale Atlanta Journal-Constitution, offrì sesso all’agente dell’Fbi incaricato delle indagini in cambio di informazioni per uno scoop sul colpevole.

Il film si presenta come una storia vera, sullo stile di «The 15:17 to Paris», «Sully» o «American Sniper»: stavolta lo spunto di Eastwood sono l’attentato del luglio 1996 al Centennial Park di Atlanta e la tempesta mediatica che cambiò la vita di Jewell, una guardia giurata che risultò poi innocente.

Jewell, che è morto nel 2007, fu effettivamente il principale sospetto, come l'Atlanta Journal-Constitution riferì in un articolo di prima pagina. Ripresa dalla Cnn, la storia rimbalzò immediatamente su tutti i media e l'uomo, che non fu mai incriminato, passò settimane asserragliato in casa, circondato da giornalisti e telecamere fino a quando non fu scagionato tre mesi dopo la bomba che provocò due morti e 111 feriti.



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