La Nuova Sardegna

Arbore torna in tv con le canzoni napoletane

di Francesca Pierleoni
Arbore torna in tv con le canzoni napoletane

Sei ore di musica in tre serate su Rai2. Lo showman: «Melodie così belle solo nelle opere di Verdi»

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ROMA. Una «scorpacciata colossale di canzoni napoletane, una cinquantina in tutto, una più bella dell'altra, per sei ore di musica, distribuite in tre puntate, registrate a Napoli negli Studi di Napoli di Guarda e Stupisci, dove c'erano ancora quelle belle scenografie di Cappellini e Licheri, ma anche in tutto il mondo nelle mie tournée in Italia e all'estero, da Pechino a Mosca, da New York a Rio de Janeiro, dall'Olympia di Parigi alla Royal Albert Hall di Londra con L'Orchestra Italiana». Parola di Renzo Arbore che racconta il suo ritorno su Rai2, con un'edizione aggiornata di «Ll'arte d' 'o sole» in onda oggi, a Natale e il 1° gennaio in seconda serata. Le immagini che vengono dalle tournée, «le ho sempre fatte io di mia iniziativa, per avere un documento. Il programma così è stato a costo praticamente zero per la Rai, circa 5000 euro a puntata. Ho in cantiere anche altri progetti su Rai2, vedremo con il nuovo direttore. Un altro che mi appassiona in particolare è la mia web tv, Renzoarborechannel, che per adesso tengo un po’ carbonara, Ci sono cose mie e altre che scelgo, del passato e del presente, in Italia e all'estero, mi diverte fare da scopritore di tv di qualità». A proposito di web, ha visto il programma su Rai Play di Fiorello? «Come no, certo, è molto carino, lui è sempre simpatico, dinamico. E ha una musicalità straordinaria, che gli permette di lavorare con tutti i cantanti». Arbore fa anche il tifo per Amadeus a Sanremo: «Penso che sarà un successo, anche perché la manifestazione resta un evento. Amadeus lo farà benissimo, metterà il gotha della canzone moderna, insieme a grandi personaggi come Fiorello e Benigni, sarà una bella kermesse».

Tornando a Ll'arte d' 'o sole, con Arbore e l'Orchestra Italiana ci sarà anche Maurizio Casagrande che leggerà e commenterà i testi di alcuni di questi brani delle «canzoni più belle del mondo, per le liriche, che sono delle poesie, e le melodie che, come dico sempre, sono le più melodiose del mondo. Se ne possono trovare di questo valore solo in alcune opere, come quelle di Verdi». Un percorso, quello di Arbore con l'Orchestra italiana, che va avanti da quasi 30 anni: «L'ho fondata nel 1991, nel 1993 ho fatto il primo concerto a New York. Da allora ne abbiamo fatti tra Italia e estero, circa 1500, con la stessa formazione. È l'Orchestra stabile più longeva del mondo».

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