Soul e rhythm and blues, nel mondo di Al Jarreau
di Monica De Murtas
Un successo l’esibizione di Mario Biondi davanti al pubblico del Comunale Performance intensa ben supportata dall’Orchestra Jazz della Sardegna
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SASSARI. Concerto evento al comunale di sassari e al Massimo di Cagliari per il live “Tribute to Al Jarreau” organizzato dall’Associazione Blue Note Orchestra (Abno): sul palco l’Orchestra Jazz della Sardegna (OJS) e il cantante Mario Biondi. Folla all'ingresso del comunale e tanta delusione per i numerosi fan che son rimasti fuori scoprendo che il botteghino non avrebbe neppure aperto prima del concerto sold out (oltre 1400 biglietti venduti) già da settimane. Tutto esaurito anche a Cagliari e stesso entusiasmo del pubblico per un live organizzato in collaborazione con La via del Collegio che ha messo diverse generazioni di appassionati di musica, poesia e ritmo. Sono stati proprio questi tre elementi a legare insieme sul palco del comunale l'energia ritmica dell' Ojs e la voce avvolgente di Biondi. Ma lo stratega abile ed estroso di questo match tra grandi artisti è stato il compositore, arrangiatore e direttore Pino Jodice che ha reinterpretato i brani di Al Jarreau per l’orchestra sassarese. L' omaggio alla musica del grandissimo soul singer statunitense scomparso nel 2017, il cui stile inconfondibile ha influenzato schiere di cantanti soul e jazz in tutto il mondo, ha preso il via con "Easy- Boogie Down" per poi proseguire con "Our Love" e "Roof garden". Lunghi applausi per "Not like this" e i travolgenti “Take five”, “We are in these love together” e “Spain” sino alla splendida versione di “Your Song” di Elton John e al tuffo nei ritmi brasiliani di “Mas Que nada”.
Ogni brano della ricca scaletta che ha messo insieme successi di Al Jarreau amatissimi dal pubblico riesce a dare risalto alla voce inconfondibile di Biondi e a quelle note così basse, intense profonde. Ma non solo, gli arrangiamenti di Jodice puntano con raffinatezza e poesia a sublimare anche la ricchezza timbrica della big band sarda. I magistrali percorsi vocali della guest star della serata sono solo parte di un'armonia che si libra in assoli variopinti, interpretati con virtuosismo dai vari elementi dell'Ojs tra gli appalusi di un pubblico estasiato. Perfettamente a suo agio con i nuovi compagni di lavoro Biondi: pantaloni di pelle nera, giacca tortora, camicia nera con rouches e scarpe tempestate di strass, canta e scherza con il pubblico che accoglie la sua performance con lunghi applausi. «Da sette anni non cantavo in Sardegna siete un bellissimo pubblico. Mi siete mancati molto. Anche più del mirto e della fregula...s inceramente».
Performer amatissimo ed estroso Biondi anche nel concerto sassarese ha conquistato la platea con un talento che gli consente di interpretare brani che vanno dal jazz al soul alla samba arricchendo ogni performance con uno stile unico che gli ha permesso di conquistare le platee internazionali. Il successo arriva per il cantante siciliano nel 2004 con “This is What You are” consolidato dall’uscita del primo album nel 2006 “Handful of Soul” inciso col gruppo High Five Quintet, che gli farà conquistare il primo dei due dischi di platino della sua carriera.
Ad impreziosire un'esecuzione che ha trascinato il pubblico in due ore di live non stop è stata anche la performance dei vocalist: Barbara Sanna, Ilenia Romano, Andrea Desole e Denise Gueye. Quest'ultima ragala tra l'altro un affascinante intro al brano “Blue Rondo” strappando un lungo applauso al pubblico. Gran finale e acclamanto bis sulle note di “Light to the world” brano che Biondi incise prorpio con il suo maestro e mentore Al Jarreau: «Ricordate – dice salutando il pubblico – lo zio Al è ancora con noi e lo sarà sempre».
Ogni brano della ricca scaletta che ha messo insieme successi di Al Jarreau amatissimi dal pubblico riesce a dare risalto alla voce inconfondibile di Biondi e a quelle note così basse, intense profonde. Ma non solo, gli arrangiamenti di Jodice puntano con raffinatezza e poesia a sublimare anche la ricchezza timbrica della big band sarda. I magistrali percorsi vocali della guest star della serata sono solo parte di un'armonia che si libra in assoli variopinti, interpretati con virtuosismo dai vari elementi dell'Ojs tra gli appalusi di un pubblico estasiato. Perfettamente a suo agio con i nuovi compagni di lavoro Biondi: pantaloni di pelle nera, giacca tortora, camicia nera con rouches e scarpe tempestate di strass, canta e scherza con il pubblico che accoglie la sua performance con lunghi applausi. «Da sette anni non cantavo in Sardegna siete un bellissimo pubblico. Mi siete mancati molto. Anche più del mirto e della fregula...s inceramente».
Performer amatissimo ed estroso Biondi anche nel concerto sassarese ha conquistato la platea con un talento che gli consente di interpretare brani che vanno dal jazz al soul alla samba arricchendo ogni performance con uno stile unico che gli ha permesso di conquistare le platee internazionali. Il successo arriva per il cantante siciliano nel 2004 con “This is What You are” consolidato dall’uscita del primo album nel 2006 “Handful of Soul” inciso col gruppo High Five Quintet, che gli farà conquistare il primo dei due dischi di platino della sua carriera.
Ad impreziosire un'esecuzione che ha trascinato il pubblico in due ore di live non stop è stata anche la performance dei vocalist: Barbara Sanna, Ilenia Romano, Andrea Desole e Denise Gueye. Quest'ultima ragala tra l'altro un affascinante intro al brano “Blue Rondo” strappando un lungo applauso al pubblico. Gran finale e acclamanto bis sulle note di “Light to the world” brano che Biondi incise prorpio con il suo maestro e mentore Al Jarreau: «Ricordate – dice salutando il pubblico – lo zio Al è ancora con noi e lo sarà sempre».
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