La Nuova Sardegna

golden globe 

Stanotte i premi per cinema e tv Netflix in testa alle nomination

NEW YORK. Se anche Joaquin Phoenix non strapperà il premio stanotte ai Golden Globes, la star di “Joker”, che è anche un attivista per i diritti degli animali, uscirà soddisfatto dalla serata al...

2 MINUTI DI LETTURA





NEW YORK. Se anche Joaquin Phoenix non strapperà il premio stanotte ai Golden Globes, la star di “Joker”, che è anche un attivista per i diritti degli animali, uscirà soddisfatto dalla serata al Beverly Hilton: per la prima volta il menù sarà interamente vegano all’insegna della sostenibilità.

Nella serata in onda in diretta esclusiva su Sky (dall’una di notte alle 5.30 su Sky Atlantic e Sky TG24) sono in palio 25 premi spesso considerati precursori degli Oscar. I Golden Globes 2020 arrivano tra le polemiche: a dispetto del fatto che nella top 100 ai botteghini i film delle registe sono in netta ascesa, nessuna donna è stata candidata al premio per la miglior regia. Greta Gerwig di “Piccole Donne” si è detta «triste» per l’esclusione del suo film (in gara con Saoirse Ronan tra le migliori attrici e la colonna sonora di Alexandre Desplat) che la accumuna a Robert De Niro, snobbato come miglior attore dopo la performance in “The Irishman” (ma è candidato come produttore). Tom Hanks, in gara come supporting actor per “A Beautiful Day in the Neighborhood”, riceverà il premio Cecil B. DeMille Award alla carriera e Ellen DeGeneres quello per la tv.

Stando alle nomination, Netflix potrebbe rubare il mazzo grazie alle sei candidature di “Storia di un matrimonio”, le cinque di “The Irishman”, ai “Due Papi” e alla commedia con Eddie Murphy “Dolemite Is My Name”. In tutto la piattaforma di Los Gatos ha ottenuto 34 nominations: 17 per i suoi film (nove più della Sony) e l’altra metà per la tv, avanti di due lunghezze su Hbo. Per la tv guidano il gruppo “Chernobyl” (Hbo), “The Crown” e “Unbelievable” (entrambi Netflix) con quattro candidature a testa. Per il miglior regista la battaglia sembra essere tra Scorsese, Tarantino con “C’era una volta a Hollywood” (una delle cinque nominations) e il coreano Bong Joon Ho per “Parasite”, quest’ultimo il favorito degli allibratori britannici ma anche dei critici del New York Times.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative