Ricchi e Poveri: tutti e 4 a Sanremo
Sul palco a 50 anni dal debutto la formazione originaria con la Occhiena e Gatti
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SANREMO. «I Ricchi e Poveri appartengono alla storia della canzone italiana, alla storia del festival ovviamente, e il fatto che a distanza di 50 anni tutti e quattro tornino al teatro Ariston è veramente come riscrivere la storia, che continua». È l'emozione di Amadeus, pronto ad ospitare a Sanremo 2020 la reunion del gruppo, eccezionalmente nella formazione originaria in quartetto, a 50 anni dal brano “La prima cosa bella” e dalla prima partecipazione al festival, nel 1970. Angela Brambati, Franco Gatti, Marina Occhiena e il gallurese Angelo Sotgiu sono attesi al festival con ogni probabilità nella seconda serata, il 5 febbraio. «D'accordo con il sindaco – sottolinea Amadeus – consegneremo loro il premio Città di Sanremo, perché la storia dei Ricchi e Poveri viene celebrata sul palco dell'Ariston, ma insieme continua». La reunion nasce dall'idea del manager Danilo Mancuso. In trio, Angela, Angelo e Franco avrebbero dovuto ricevere un Premio alla Carriera al Festival nel 2013, ma la loro partecipazione saltò a causa del ritrovamento del figlio di Franco Gatti senza vita. Da allora l'addio dello stesso Gatti al gruppo, divenuto quindi un duo. «Siamo qui tutti e quattro insieme – dicono oggi – per onorare l'affetto che il pubblico ci ha sempre dimostrato. Celebrare i 50 anni dal nostro primo successo è come ritrovarsi in famiglia dopo un lungo viaggio e rinsaldare un legame essenziale». «La carriera di questa band che ha saputo rinnovarsi nel tempo imponendosi in Italia e all'estero mi ha spinto – spiega il manager Mancuso – a realizzare questo progetto per far conoscere meglio alle nuove generazioni un universo musicale unico».
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