sassari
Il Verdi tempio dello spettacolo
Domani e sabato la commedia di Filigheddu sulla storia del teatro
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SASSARI. Domani alle 21 (replica sabato 1 febbraio) va in scena al teatro Verdi “Quelli di via Politeama”. La commedia di Cosimo Filigheddu e Mario Lubino, con la regia di Marco Spiga, è stata prodotta dalla Compagnia Teatro Sassari, in collaborazione con il Conservatorio Canepa, Cooperativa Teatro e/o musica e teatro Verdi. Fondamentale in questo progetto la partecipazione dell’orchestra del Conservatorio diretta da Andrea Raffanini. A patrocinare l’evento, oltre alla Fondazione di Sardegna, la Regione, il Comune di Sassari e Access, l’associazione culturale per il rilancio del centro cittadino attraverso le attività culturali e i luoghi dello spettacolo. Come sottolineano gli autori all’inizio il titolo era soltanto “Via Politeama”: una suggestione toponomastica dalla quale fare partire il percorso di una storia. Poi, mentre procedeva la scrittura del testo, il luogo topico si è riempito di persone e i personaggi quindi, con le loro vicende irresistibilmente comiche e grandiosamente tragiche, hanno dato il vero carattere a questa commedia in tre atti. E il titolo è diventato “Quelli di via Politeama”. «La commedia è dedicata alla storia del teatro Verdi – dice Cosimo Filigheddu – Inaugurato nel 1884, gravemente danneggiato da un incendio nel 1923, ricostruito e rimesso in funzione tre anni dopo, il Politeama, che prenderà dopo pochi anni di vita il nome di Teatro Verdi, rappresenta da quasi un secolo e mezzo lo spettacolo nell’immaginario della città. Non solo musica lirica, della quale è stato il vero e proprio tempio prima della costruzione del teatro Comunale, ma ogni forma di intrattenimento: dal cinema al varietà, dal circo equestre al pugilato, dalla prosa al balletto e all’operetta». La vicenda si svolge in un teatro dove alcuni attori di una scalcinata compagnia fanno le prove di un dramma storico da mettere in scena. «In questo progetto di teatro nel teatro , quelli di via Politeama – dice Mario Lubino – sono quindi re e regine, grandi musicisti, imprenditori, storici e uomini politici, cioè i protagonisti della saga del teatro Verdi e della città di Sassari, ma infiltrati e "posseduti" da un compagnia di guitti ». Una commedia pensata per divertire dunque ma anche per raccontare la storia del Verdi. A partire dall’inaugurazione del 1884 nel cupo ricordo del colera del 1850 che aveva falcidiato la città. Nel racconto anche i mitici fondatori del teatro, i leader politici di Sassari, Enrico Costa, il costruttore livornese Sacuto, la seconda inaugurazione dopo l’incendio del 1923.
Tra i personaggi evocati anche Arnaldo Satta Branca, al quale il regime aveva da poco chiuso la sua “Nuova Sardegna”, Candido Mura, simbolo della sempiterna borghesia sassarese, Bruno Cipelli, l’ingegnere che aveva ricostruito il Verdi. Sul palcoscenico: Mario Lubino, Teresa Soro, Alessandra Spiga, Alfredo Ruscitto, Paolo Colorito, Elisabetta Ibba, Pasquale Poddighe, Michelangelo Ghisu e Claudio Dionisi. Allestimento scenico Tomaso Tanda, luci Tony Grandi.
Tra i personaggi evocati anche Arnaldo Satta Branca, al quale il regime aveva da poco chiuso la sua “Nuova Sardegna”, Candido Mura, simbolo della sempiterna borghesia sassarese, Bruno Cipelli, l’ingegnere che aveva ricostruito il Verdi. Sul palcoscenico: Mario Lubino, Teresa Soro, Alessandra Spiga, Alfredo Ruscitto, Paolo Colorito, Elisabetta Ibba, Pasquale Poddighe, Michelangelo Ghisu e Claudio Dionisi. Allestimento scenico Tomaso Tanda, luci Tony Grandi.
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