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Jovanotti e Vasco star dei live Nessuno fa così tanti paganti
SASSARI. Jovanotti con la data conclusiva del suo Jova Beach Tour, il 21 settembre 2019 all’Aeroporto di Linate a Milano, è in vetta alla classifica dei 100 concerti di musica leggera più seguiti...
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SASSARI. Jovanotti con la data conclusiva del suo Jova Beach Tour, il 21 settembre 2019 all’Aeroporto di Linate a Milano, è in vetta alla classifica dei 100 concerti di musica leggera più seguiti nel 2019, con 74.189 spettatori. Jova guida anche la top 100 di Siae per artista con 565.986 ingressi totali per 17 eventi. Al secondo posto dei 100 concerti di musica leggera più seguiti nel 2019 – secondo i dati dell’Osservatorio dello spettacolo della Siae – si piazza Ultimo con il concerto del 4 luglio allo Stadio Olimpico di Roma, che ha totalizzato 63.316 ingressi. Terza posizione per l’esibizione di Ed Sheeran che il 14 giugno alla Visarno Arena di Firenze è stato visto da 61.867 spettatori. Nella top 100, aggregata per artista, Jovanotti è seguito da Vasco Rossi con 408.172 spettatori per 9 eventi e dal duo Laura Pausini-Biagio Antonacci con 311.786 ingressi per 11 eventi.
La partecipazione media per artista premia invece Ed Sheeran che apre la classifica con 59.084 spettatori. In seconda e terza posizione, rispettivamente, gli Imagine Dragons con 53.058 ingressi e i Metallica con 47.427 presenze. In questo caso, la partecipazione media del pubblico per singolo artista è strettamente legata alla struttura in cui è stato realizzato l’evento.
Tra le novità di febbraio l’esordio della classifica Siae su base mensile dei concerti di musica leggera con maggior numero di spettatori, che sarà pubblicata entro il giorno 10 di ogni mese, per conoscere con maggiore rapidità le dinamiche di un settore che fa registrare una crescita continua. La top 10 di gennaio 2020 vede al primo posto il concerto di Gazzelle del 18 gennaio al Mediolanum Forum di Assago con 11.466 ingressi. Da sottolineare che nella classifica mensile ben 5 posti sono occupati dalle date del tour di Renato Zero che ha totalizzato complessivamente 41.733 ingressi. Continua inoltre la fase positiva per i concerti di musica leggera: nel 2019 i biglietti sfiorano il tetto degli 11 milioni con un incremento del 2,88% rispetto al 2018, mentre la spesa al botteghino cresce dell'1,87% superando i 372 milioni di euro. È quanto emerge dai primi dati del 2019, in via di certificazione, elaborati dall'Osservatorio dello Spettacolo Siae, anticipati al Festival di Sanremo.
A sottolineare la sempre maggiore professionalità degli organizzatori è l’andamento dell’incasso medio al botteghino. Per ciascun evento mediamente si è passati dai 15.125 euro del 2015 ai 21.887 del 2019 (+44,71% nel quinquennio e +7,47% del 2019 rispetto al 2018). Confermato invece il trend di contenimento del numero dei concerti, passati dagli oltre 18.000 del 2015 ai 17.009 del 2019. Negli ultimi anni, infatti, si tende a proporre di meno puntando sulla qualità dell’offerta. Se fino a dieci anni fa il numero di eventi e la vendita di biglietti era stata in costante crescita, con il massimo dell’offerta nel 2010 (pari a 19.312 eventi), successivamente la risposta del mercato ha subìto una contrazione sia in termini di partecipazione del pubblico, sia in termini economici. Di qui la tendenza a organizzare meno eventi, ma di maggiore appeal.
Dal punto di vista territoriale, il Nord-ovest conferma la propria leadership rispetto alle altre aree geografiche. Due le ragioni principali: una maggiore disponibilità economica e la possibilità di organizzare in maniera più semplice grandi eventiCome prezzo medio praticato, però, è la Toscana ad occupare la prima posizione (euro 40,94) mentre la Lombardia (euro 36,72) si colloca al terzo posto, preceduta dalla Sardegna (euro 39,46).
La partecipazione media per artista premia invece Ed Sheeran che apre la classifica con 59.084 spettatori. In seconda e terza posizione, rispettivamente, gli Imagine Dragons con 53.058 ingressi e i Metallica con 47.427 presenze. In questo caso, la partecipazione media del pubblico per singolo artista è strettamente legata alla struttura in cui è stato realizzato l’evento.
Tra le novità di febbraio l’esordio della classifica Siae su base mensile dei concerti di musica leggera con maggior numero di spettatori, che sarà pubblicata entro il giorno 10 di ogni mese, per conoscere con maggiore rapidità le dinamiche di un settore che fa registrare una crescita continua. La top 10 di gennaio 2020 vede al primo posto il concerto di Gazzelle del 18 gennaio al Mediolanum Forum di Assago con 11.466 ingressi. Da sottolineare che nella classifica mensile ben 5 posti sono occupati dalle date del tour di Renato Zero che ha totalizzato complessivamente 41.733 ingressi. Continua inoltre la fase positiva per i concerti di musica leggera: nel 2019 i biglietti sfiorano il tetto degli 11 milioni con un incremento del 2,88% rispetto al 2018, mentre la spesa al botteghino cresce dell'1,87% superando i 372 milioni di euro. È quanto emerge dai primi dati del 2019, in via di certificazione, elaborati dall'Osservatorio dello Spettacolo Siae, anticipati al Festival di Sanremo.
A sottolineare la sempre maggiore professionalità degli organizzatori è l’andamento dell’incasso medio al botteghino. Per ciascun evento mediamente si è passati dai 15.125 euro del 2015 ai 21.887 del 2019 (+44,71% nel quinquennio e +7,47% del 2019 rispetto al 2018). Confermato invece il trend di contenimento del numero dei concerti, passati dagli oltre 18.000 del 2015 ai 17.009 del 2019. Negli ultimi anni, infatti, si tende a proporre di meno puntando sulla qualità dell’offerta. Se fino a dieci anni fa il numero di eventi e la vendita di biglietti era stata in costante crescita, con il massimo dell’offerta nel 2010 (pari a 19.312 eventi), successivamente la risposta del mercato ha subìto una contrazione sia in termini di partecipazione del pubblico, sia in termini economici. Di qui la tendenza a organizzare meno eventi, ma di maggiore appeal.
Dal punto di vista territoriale, il Nord-ovest conferma la propria leadership rispetto alle altre aree geografiche. Due le ragioni principali: una maggiore disponibilità economica e la possibilità di organizzare in maniera più semplice grandi eventiCome prezzo medio praticato, però, è la Toscana ad occupare la prima posizione (euro 40,94) mentre la Lombardia (euro 36,72) si colloca al terzo posto, preceduta dalla Sardegna (euro 39,46).
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