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«L’Ariston, un’esperienza che ti cambia la vita»

«L’Ariston, un’esperienza che ti cambia la vita»

Leo Gassmann dopo la vittoria al televoto su Tecla Insolia nella sezione “Nuove proposte”

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SANREMO. «Dedico la mia vittoria agli artisti che lottano tutti i giorni per portare un messaggio e che vivono di musica. E a tutte le persone che lottano per accettarsi e per accettare gli errori che commettono, a tutti quelli che ci provano». Niente dediche alla nonna, alla mamma, alla fidanzata, come siamo abituati da tradizione. Leo Gassmann si distingue anche in questo. Dopo aver vinto le Nuove Proposte con il brano “Vai bene così” (battendo nello scontro finale Tecla Insolia) non perde il suo aplomb da giovane e garbato gentiluomo. Non ha fatto neanche le ore piccole la notte scorsa per brindare a una vittoria che dice «non mi aspettavo». «Sono andato a cena – racconta Gassmann – con gli amici dello staff, poi sono tornato in albergo perché devo cantare alla finale e non volevo esagerare troppo: voglio essere all'altezza dell'onore che mi è stato concesso».

Il 21enne (è nato il 22 novembre del 1998) ha un sorriso franco e gli occhi vivaci che tanto ricordano il padre Alessandro. «Credo che vedere un figlio che fa quello che gli piace è la soddisfazione più grande per un genitore, fare ciò che piace è la cosa più difficile e rischiosa. Io sono felice di aver reso orgoglioso mio padre, gli auguro tante cose belle». La vittoria tra i giovani del festival di Sanremo (dopo la semifinale raggiunta a X Factor) è una tappa importante.

«Il festival ti cambia la vita». Ma la sua, in realtà, la cambia un po’ meno. «Mi sono ripromesso che avrei continuato a fare le solite cose. E poi lunedì alle 8.30 devo tornare all'Università, ho la frequenza obbligatoria, tra poco ho gli esami e se non vado mi bocciano». La passione per i cartoni di Topolino (da cui deriva il soprannome Pippo, con cui lo chiama il padre), una fede indiscussa per la Roma (anche se meglio la vittoria al Festival «tanto quest'anno non ne vuole sapere di concedersi un po’ di gioia»), il rapporto di fiducia assoluta con la mamma (alla quale fa ascoltare per prima tutti i suoi lavori). «I miei – dice il vincitore delle Nuove proposte – mi hanno fatto un grande regalo: la libertà di scelta. E per questo non smetterò mai di ringraziarli». Tra i suoi ascolti, quelli che lo hanno formato, Vasco Rossi, Jovanotti («per la positività che mette in quello che scrivo»), Luigi Tenco, Ivano Fossati, e oggi Brunori Sas, Daniele Silvestri. (c.f.)

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