il film
Gianluca Medas racconta il processo a Emilio Lussu
SASSARI. Aedo contemporaneo, come ama definirsi, Gianluca Medas è uno dei più importanti cantori della storia e della tradizione sarda. Dopo aver utilizzato come strumento principale del racconto...
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SASSARI. Aedo contemporaneo, come ama definirsi, Gianluca Medas è uno dei più importanti cantori della storia e della tradizione sarda. Dopo aver utilizzato come strumento principale del racconto soprattutto il teatro, ma anche la televisione, debutta al cinema con l’opera prima “Emilio Lussu, il processo”. Prodotto dalla Zena Film di Massimo Casula, con il contributo della Regione, il progetto è stato presentato al Film Market del 70esimo Festival di Berlino grazie alla Fondazione Sardegna Film Commission e a marzo partirà nel concreto con l’inizio delle riprese a Cagliari.
Lo spunto del film arriva da uno spettacolo di successo scritto dallo stesso Gianluca Medas, realizzato in collaborazione dall’ordine degli avvocati e dalla associazione di avvocati artisti la “nonsoloavvocati onlus”. Il film come si legge nella sinossi ripercorre i difficili momenti che nel 1927 portarono il giudice Marras e i suoi collaboratori a emettere la sentenza di assoluzione del grande politico, scrittore, intellettuale dall’accusa di omicidio colposo nonostante le forti pressioni esterne del governo e del Duce. «Raccontando una storia di quasi cento anni fa il film ci permette – sottolinea Medas – di affrontare uno tra i temi più scottanti e difficili di ogni tempo: la libertà, che per esprimersi totalmente, ha necessità di forza morale e coraggio. Il mio lavoro vuole essere un inno al coraggio delle proprie azioni e racconta attraverso il pretesto del processo a Lussu il tormento di chi deve prendere decisioni senza mai perdere d'occhio la neutralità del diritto».
Tra gli interpreti per ora confermati lo stesso Gianluca Medas nei panni del giudice Marras, Marco Spiga ed Emanuele Pisano.(f.c.)
Lo spunto del film arriva da uno spettacolo di successo scritto dallo stesso Gianluca Medas, realizzato in collaborazione dall’ordine degli avvocati e dalla associazione di avvocati artisti la “nonsoloavvocati onlus”. Il film come si legge nella sinossi ripercorre i difficili momenti che nel 1927 portarono il giudice Marras e i suoi collaboratori a emettere la sentenza di assoluzione del grande politico, scrittore, intellettuale dall’accusa di omicidio colposo nonostante le forti pressioni esterne del governo e del Duce. «Raccontando una storia di quasi cento anni fa il film ci permette – sottolinea Medas – di affrontare uno tra i temi più scottanti e difficili di ogni tempo: la libertà, che per esprimersi totalmente, ha necessità di forza morale e coraggio. Il mio lavoro vuole essere un inno al coraggio delle proprie azioni e racconta attraverso il pretesto del processo a Lussu il tormento di chi deve prendere decisioni senza mai perdere d'occhio la neutralità del diritto».
Tra gli interpreti per ora confermati lo stesso Gianluca Medas nei panni del giudice Marras, Marco Spiga ed Emanuele Pisano.(f.c.)
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