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L’altra metà del cinema: a Cagliari "Donne con la macchina da presa"

Stefano Ambu
L’altra metà del cinema: a Cagliari "Donne con la macchina da presa"

Da lunedì 3 marzo alla Cineteca Sarda una rassegna per recuperare la memoria. Le pellicole delle pioniere dei film e delle autrici di oggi, incontri e master class

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CAGLIARI. Elizabeth Taylor, Marilyn Monroe, Audrey Hepburn e tante altre dive. Tra i miti di Hollywood c’è sempre stata in qualche modo una paritá di genere: le donne si ricordano almeno quanto gli uomini. Forse anche di più. E la regia? Da John Ford a Steven Spielberg difficile ricordare direzioni “rosa”. Anche se negli ultimi tempi qualcosa sta cambiando.

Eppure non è stato sempre così. Un secolo fa le padrone della macchina da presa erano Alice Guy, Lois Weber, Elvira Notari, Mabel Normand, Marion Wang, Elvira Giallanella, Dorothy Davenport Reid, Zora Neale Hurston. Tutte donne. Un dominio, soprattutto tra gli anni Dieci e Venti del ventesimo secolo. È su questi temi che si concentra la rassegna “Elles Tournent, donne con la macchina da presa”, organizzata a Cagliari dalla Cineteca Sarda della Società Umanitaria, in collaborazione con la Circola nel cinema Alice Guy, la Cineteca Nazionale, con il sostegno della Fondazione Sardegna Film Commission e con il coinvolgimento del network di “Women in Film and Audiovisual in Sardegna”.

A partire dal 2 marzo e fino al 14, dalle 18.30, alla Cineteca Sarda, in viale Trieste 126, partirà un viaggio alle origini del cinema. Quando le donne non avevano ancora il diritto di voto ma avevano un ruolo di primo piano dietro la macchina da presa: dalla regia alla recitazione, dalla sceneggiatura al montaggio. Presenza significativa almeno fino all’avvento del sonoro. «L’obiettivo dell’iniziativa – affermano Giulia Mazzarelli, operatrice culturale della Cineteca Sarda, e Antonello Zanda, direttore del CSC di Cagliari della Società Umanitaria –, è di colmare i vuoti di memoria nella storia del cinema. Un salto nel passato con lo sguardo rivolto anche al presente, alla scoperta di autrici che si sono recentemente affermate nel campo della regia, della sceneggiatura e dell’animazione in stop motion».

Accanto alla rassegna cinematografica e agli approfondimenti tematici con studiose e docenti universitarie, il progetto prevede 3 master class tenuti da Valentina Pedicini, Federica Pontremoli e Beatrice Pucci. L’iniziativa (tutti gli appuntamenti sono ad accesso libero e gratuito) è rivolta a chiunque sia interessato ad approfondire la conoscenza di queste autrici. Ma anche a orientarsi professionalmente nel mondo del cinema. Si parte il 2 marzo con l’incontro dedicato alla regista e produttrice francese Alice Guy. Alle ore 18,30 ci sarà l’incontro con Pia Brancadori (“Circola del cinema Alice Guy”) e Lucia Cardone (Università degli Studi di Sassari). A seguire la proiezione di 8 film. Il secondo appuntamento della rassegna, il 6 marzo, sempre alle ore 18.30, sarà incentrato sulla figura e le opere di Lois Weber.

La rassegna proseguirà il 13 e 14 marzo. Chiusura con due eventi, entrambi alla Cineteca Sarda: alle ore 10 la sceneggiatrice e regista Federica Pontremoli (Il caimano, Giorni e nuvole, Habemus Papam, Magnifica presenza, Ho ucciso Napoleone) terrà un master class di sceneggiatura. Nel pomeriggio, a partire dalle ore 16, la rassegna si concluderà con un Masterclass di Cinema d’animazione a cura della regista Beatrice Pucci (Appunti per un film sulla vecchiaia di Pinocchio, Soil is alive e Le nozze di Pollicino). ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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