"Canta, amico, perché hai cose belle nel cuore": i 30 anni del coro “Su Nugoresu”

Il sodalizio fondato dal maestro Tonino Puddu è una delle colonne portanti della tradizione e della cultura barbaricina 

NUORO. “Canta, non timas, canta amicu caru, ca juches cosas bellas in su coro”. Canta, non aver paura, canta caro amico perché hai cose belle dentro al cuore. Lo avranno cantato migliaia di volte e anche di più i cantori dell’Accademia di tradizioni popolari “Su Nugoresu” di Nuoro che quest’anno festeggia il suo 30esimo compleanno. Un genetliaco importante per un sodalizio che dopo 30 anni di storia è diventato un vero e proprio punto di riferimento per la coralità di ispirazione popolare nell’isola e non solo. L’accademia ha sempre avuto nella sezione corale il punto di forza e così è sempre stato fin dall’inizio di una storia che parte da lontano.

La nascita. Dopo quasi 20 anni di attività nel mondo del folklore, infatti, nel 1990 il maestro Tonino Puddu e un gruppo di giovani, diedero vita al sodalizio, con l’intento di ricercare, ordinare e tramandare le tradizioni della Sardegna e di Nuoro in particolare, proponendosi non solo come memoria delle tradizioni, ma anche come continua e costante crescita della stessa cultura popolare. L’accademia, oltre alla sezione corale, negli anni ha visto anche la presenza del gruppo di balli tradizionali e la formazione di canto a tenore, occupandosi anche di organizzare seminari e corsi di musica, lettura delle partiture, studio e valorizzazione della lingua sarda e dei poeti locali, oltre agli studi sulla musica sarda e sull’abito tradizionale. “Su bolu ‘e s’astore”, “Nanneddu Meu”, “Picca sa tassa”, “Su Nugoresu” e “Toccheddos de coro” sono solo alcuni degli oltre 160 brani che hanno fatto la storia dell’accademia e che oggi risultano tra le melodie più note al grande pubblico, non solo, in Sardegna non c’è una sola formazione corale che non abbia nel suo repertorio almeno un canto de Su Nugoresu. Il coro è composto da sole voci maschili e ha un repertorio costituito dalle più antiche melodie popolari, giunte ai giorni nostri per lo più dalla tradizione orale e da nuove melodie d’autore proposte ed elaborate negli anni prima dallo storico direttore Tonino Puddu ed oggi da Michele Turnu, attuale guida del sodalizio canoro. Su Nugoresu ha prodotto anche diversi lavori discografici: nel 1991 “A ballare”, nel 1998 “Sas cosas bellas de su coro” nel 2009 “Cantones de pache e d’amore” e nel 2018 “BarantannosInBolu”.

Il coro oggi conta 35 elementi ed è un punto di riferimento anche per l’apparato associazionistico del capoluogo barbaricino, luogo nel quale la coralità è un vero e proprio fenomeno sociale: l’associazione vede al suo interno la cooperazione tra più generazioni come testimonia la presenza, dopo 30 anni, dei veterani che la hanno vista nascere tra i quali le voci storiche di Mauro Pintori e Bastiano Manca insieme a Giorgio Delussu ed altri ancora che insieme a un nutrito numero di giovani e nuove leve portano avanti il nome dell’accademia a Nuoro e in varie parti del mondo.

Il grande maestro. Quando si parla del coro Su Nugoresu non si può non parlare del maestro Tonino Puddu, vero e proprio totem nel mondo della coralità di ispirazione popolare, che dirige e guida l’Accademia dalla sua fondazione fino alla sua p scomparsa avvenuta nel 2008 a causa di un male incurabile. Ha nel suo curriculum oltre 100 composizioni musicali anche su sue poesie, nel 1993 ha ottenuto il riconoscimento di Maestro del Folklore e nel 1999 , insieme al suo coro, il Premio Sardegna. Ha pubblicato il libro “Cantare la Sardegna” e nel 2007 ha ottenuto il riconoscimento nazionale di Padre del Folklore. Dopo due parentesi alla guida di Simone Pala e Sandro Pisanu, il coro è diretto dal 2013 dal maestro Michele Turnu che oltre ad aver composto i brani più recenti, tra i quali Nugoro prima e commo e Isula, guida il sodalizio nei più importanti appuntamenti del panorama culturale isolano, nazionale ed internazionale.

L’attualità. A guidare l’accademia nel ruolo di presidente è oggi Gianfranco Carta ma in tanti si sono avvicendati alla guida. Tra questi, Pierpaolo Melis, Raimondo Cardia, Tonino Brau, Alberto Pirisi, Michele Siotto, Giovanni Diana e Giorgio Delussu. Sono tanti gli appuntamenti per il 30esimo compleanno del sodalizio che negli anni ha stretto importanti collaborazioni con realtà di spicco del panorama culturale, tra queste, la Fondazione di Sardegna, l’Istituto Superiore Regionale Etnografico e Rai Sardegna . Su Nugoresu, che vanta partnership anche con artisti del calibro di Pierangelo Bertoli, ha partecipato a importanti manifestazioni di cultura popolare in tutta Italia e rappresentato il tricolore nei festival internazionali in Spagna, Francia, Portogallo, Germania, Ungheria, Bulgaria, Grecia, Tunisia e Brasile.

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