Woody Allen, bufera sulla sua autobiografia
di Alessandra Baldini
La figlia adottiva Dylan Farrow protesta con la casa editrice: «Mio padre mi molestò da bambina»
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NEW YORK. Nuova bufera su Woody Allen dopo l’annuncio che la sua autobiografia “Apropos of nothing” uscirà in aprile con Grand Central, una divisione della casa editrice Hachette. Dylan Farrow, che continua ad accusare il padre adottivo di averla molestata da bambina negli anni Novanta, ha definito «sconvolgente» la pubblicazione in contemporanea mondiale (in Italia con La Nave di Teseo) il 7 aprile del memoir, mentre Ronan, l’unico figlio biologico di Woody Allen e Mia Farrow che con Hachette ha pubblicato il bestseller “Catch and kill”, ha annunciato che non lavorerà più con la casa editrice.
«Ronan ha dato voce a molte sopravvissute di molestie sessuali da parte di uomini potenti», ha detto Dylan, parlando di un «tradimento» mentre il giovane Farrow ha scritto al Ceo di Hachette, Michael Pietsch: «Mentre lavoravamo assieme a “Catch and kill”, un libro che parla anche del danno fatto da Allen alla mia famiglia, negoziavate segretamente per pubblicare un libro di una persona che ha commesso quegli atti di abuso sessuale. Onestamente non posso più lavorare con Hachette. Immagina come sarebbe stato se fosse capitato a tua sorella».
Il memoir – ha spiegato Grand Central – racconta la vita personale e professionale del regista e attore «attraverso il suo impegno nel cinema, a teatro, in televisione, nei nightclub e nella stampa». Nell’autobiografia Allen affronta anche «il suo rapporto con la famiglia, gli amici, e gli amori della sua vita». Dylan ha detto di non esser mai stata contattata direttamente dai «fact checkers» di Hachette per verificare le affermazioni del padre adottivo. «Questo ci dà un altro esempio del profondo privilegio consentito dal potere, il denaro e la fama. La complicità di Hachette dovrebbe essere denunciata per quel che è», ha detto la giovane donna.
Oltre che in Italia e negli Usa, il memoir di Woody uscirà in Francia, Germania e Spagna, tre mercati dove i film del regista sono rimasti popolari anche nell’era #MeToo. Il libro era stato fatto circolare l’anno scorso ma non aveva attirato offerte da parte delle grandi case editrici a causa del clima creato dallo scandalo Harvey Weinstein, l’ex boss di Miramax riconosciuto colpevole a New York di molestie e stupro.
«Ronan ha dato voce a molte sopravvissute di molestie sessuali da parte di uomini potenti», ha detto Dylan, parlando di un «tradimento» mentre il giovane Farrow ha scritto al Ceo di Hachette, Michael Pietsch: «Mentre lavoravamo assieme a “Catch and kill”, un libro che parla anche del danno fatto da Allen alla mia famiglia, negoziavate segretamente per pubblicare un libro di una persona che ha commesso quegli atti di abuso sessuale. Onestamente non posso più lavorare con Hachette. Immagina come sarebbe stato se fosse capitato a tua sorella».
Il memoir – ha spiegato Grand Central – racconta la vita personale e professionale del regista e attore «attraverso il suo impegno nel cinema, a teatro, in televisione, nei nightclub e nella stampa». Nell’autobiografia Allen affronta anche «il suo rapporto con la famiglia, gli amici, e gli amori della sua vita». Dylan ha detto di non esser mai stata contattata direttamente dai «fact checkers» di Hachette per verificare le affermazioni del padre adottivo. «Questo ci dà un altro esempio del profondo privilegio consentito dal potere, il denaro e la fama. La complicità di Hachette dovrebbe essere denunciata per quel che è», ha detto la giovane donna.
Oltre che in Italia e negli Usa, il memoir di Woody uscirà in Francia, Germania e Spagna, tre mercati dove i film del regista sono rimasti popolari anche nell’era #MeToo. Il libro era stato fatto circolare l’anno scorso ma non aveva attirato offerte da parte delle grandi case editrici a causa del clima creato dallo scandalo Harvey Weinstein, l’ex boss di Miramax riconosciuto colpevole a New York di molestie e stupro.
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