La Nuova Sardegna

Coronavirus, gli artisti sardi in concerto sui social grazie a Angela Colombino

Giovanni Dessole
Angela Colombino
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Angela Colombino

L'artista sassarese lancia l'hastag #musicanonsiferma e in tanti rispondono

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SASSARI. La #musicachenonsiferma: forme d'arte classiche proposte in forme alternative al tempo del virus. Parte tuto dal profilo Facebook della cantautrice e musicista sassarese Angela Colombino, portatrice sana d'entusiasmo in un momento d'emergenza che ha spento i riflettori dei teatri e le spie degli amplificatori. Ma non la voglia di fare musica degli artisti. Comincia con un post lanciato il 7 marzo alle 18,20. Un post intriso di passione, ironia, responsabilità e voglia di tornare a raccontarsi live. Non ora però. Non nelle solite modalità, almeno. E allora la rete diventa un grande palcoscenico. E la rete di contatti prende forma d'amplificatore.

Scrive Angela: “Per sublimare la grande perdita economica e morale data dall'aver dovuto cancellare il mio tour europeo a causa del corona virus, ho dovuto fare i conti con me stessa. Ci siamo chiesti a lungo, io e Donato, come risolvere questa situazione, cercando un'alternativa valida che promuovesse uno streaming di un live possibilmente retribuito. Ma niente.. sinceramente l'unica idea decente che ho avuto è quella di sostenere la musica che faccio e che conosco promuovendo gli altri artisti sardi. Una specie di catena di Sant'Antonio dove musica richiama musica. Dove invito le persone che taggo a supportare la scena suonando i brani di musicisti e cantautori, impegnando così queste giornate”. Un invito garbato ma efficace. Una chiamata alle chitarre ed alle webcam. Alla creatività ed al cantato.

Una suggestione immaginata e nata quasi per caso “Come se gli Apollo Beat facessero una cover di Forelock e gli Arawak o se Alessandro Carta cantasse un pezzo di Joe Perrino o Luigi Frassetto reinterpretasse un pezzo dei Lazybones Flames Kids e viceversa. Tutto è valido, basta che piaccia”, diventa condivisa realtà. Opportunità di scambio, interazione, ascolto. A distanza. Angela lancia il sasso, non nasconde la mano e anzi imbraccia la chitarra per aprire le danze: “Io ho fatto una cover di uno dei miei gruppi preferiti, i Primochef Del Cosmo. Un gruppo che appartiene alla storia mia e della mia città: non posso non dar conto a Pasquale Demis Posadinu, Marco Manca, Andrea Mura, Gippo e Antoine Fresciuà di averci regalato una bellissima canzone”.

Il batter d'ali d'una farfalla genera un turbillon di video che sa di voglia e di reazione alla situazione: “Amici musicisti vi invito a fare quello che sappiamo fare meglio: suonare! Uniamoci e sosteniamo la nostra scena”. Standing ovation, e non solo sugli insights. Intensa la sua Estasi Pura, ma è solo l'inizio. Condivisioni e tag coinvolgono. Il passaparola carica d'entusiasmo un hashtag che diventa virale. Entra in scena anche Sa Scena Sarda che l'iniziativa la sposa e la rilancia pubblicando tutti i video su sito e social.

E allora i That's all Folks coverizzano chitarra voce basso e cajòn i La Ploge (“La casa Giusta”), Marco Falchi degli Egon mette in acustico “Trip” degli Ozelo, Federico Murzi sceglie “Più Vecchi di Guccini” di Demis Posadinu che da par suo risponde con “Flo” dei Soul Jail mentre Maurizio Casu veste di punk “Proteggimi” dei Lux Rock. Ancora Luigi Frassetto a riproporre una cover live di “Migraine” di Beeside fatta con Daniela Pes, e la bella ninna nanna di Claudia Crabuzza dei Chichimeca interpretata da Alessandro Carta. Davide Falchi (chitarrista degli Egon) rifà Cazz Boh dei Nasodoble, Lisandru sceglie “I giorni” dei Vilma, Marco Noce si cimenta con “Escape Plans” degli ElettroMagagna e Andrea Andrillo propone “L'addio” di Marcello Careddu. Da casa si può fare musica. Si può fare tanto. E si può suonare (ancora) tanto.

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