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Scuole a teatro, danno inestimabile

Scuole a teatro, danno inestimabile

La compagnia “Botte e cilindro” non potrà recuperare la stagione

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SASSARI. Ma c’è anche chi non ipotizza neppure la possibilità di poter riprogrammare gli spettacoli sospesi a causa dell’emergenza coronavirus. Tra le compagnie che probabilmente non riusciranno a salvare il loro cartellone e che contano i danni più gravi “La botte e il cilindro” di Sassari che lavora nell’ambito del teatro per ragazzi.

«La nostra attività con le scuole rappresenta l’elemento cardine della programmazione annuale – spiega Pierpaolo Conconi regista di Botte e cilindro – l’emergenza attualmente in corso ci ha esposto, fin dal primo decreto, a cancellazioni di spettacoli che hanno causato gravi perdite economiche a cui si sono sommati i costi per il personale già sotto contratto e i costi di gestione del Teatro Ferroviario. In particolare sono stati annullati tutti gli spettacoli già fissati con le scuole, una serie di laboratori e diverse tournée in partenza nelle prossime settimane che avrebbero portato i nostri spettacoli in diversi teatri della penisola. Anche nella speranza che tutto si risolva entro il 4 aprile, in quella data le scuole del territorio saranno impegnate nella ripresa del lavoro interrotto dall’emergenza sanitaria e difficilmente potranno riprogrammare uscite culturali».

In totale l’impatto economico dovuto alla chiusura del teatro ha portato alla compagnia sassarese una perdita di circa 64mila euro per mancati incassi derivanti dalle prenotazioni delle scuole per i matinée (sold out da diverse settimane) e degli incassi relativi ai pomeridiani per le famiglie per un totale di 29 spettacoli annullati.

«Abbiamo inoltre fatto una proiezione – conclude Conconi – calcolata per difetto, delle perdite che si potrebbero quantificare se il blocco dell’attività proseguisse anche ad aprile e maggio, stimabili intorno ai 90mila euro. In questo periodo dell’anno in attesa dell’arrivo dei contributi gli incassi del botteghino sono l’unico mezzo di sussistenza utile a gestire le spese della programmazione. Serve a questo punto urgentemente una risposta dalle istituzioni per sostenere tutto il comparto, il buco che si è creato non è facile da colmare e dovranno essere applicati nuovi criteri con soluzioni che vadano incontro alla grave emergenza che stiamo fronteggiando». (mo.dem.)

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