Carofiglio e Veronesi tra i super favoriti
di Mauretta Capuano
Dodici scrittori in gara per l’élite che sarà votata il 9 giugno
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ROMA. Il grande ritorno di Feltrinelli, assente dal 2015, con il romanzo d'esordio, “Ragazzo italiano”, di un big dell’editoria, Gian Arturo Ferrari, tra i superfavoriti con Sandro Veronesi e il suo “Il colibri” (La nave di Teseo) e Gianrico Carofiglio con “La misura del tempo” (Einaudi). Il raddoppio della casa editrice dello Struzzo che ha in corsa anche Valeria Parrella con Almarina e di Bompiani con “La nuova stagione” è di Silvia Ballestra e “Città sommersa” dell’esordiente Marta Barone. E per la prima volta entra, tra i dodici titoli in gara del Premio Strega 2020, l’editore NN con il secondo romanzo, “Giovanissimi”, di Alessio Forgione. Annunciati in videoconferenza anziché a Libri Come, a causa della pandemia Coronavirus, scelti dal Comitato direttivo del premio tra i 54 libri proposti dagli Amici della Domenica, i dodici che si contenderanno la cinquina del più ambito premio letterario italiano vedono anche una totale assenza del gruppo Gems di cui fanno parte tra le altre Longanesi, Vallardi, Salani, Corbaccio, Guanda, Garzanti, Ponte alle Grazie e Bollati Boringhieri e nuove voci, oltre alla Barone, come quella di Jonathan Bazzi e il suo “Febbre” (Fandango Libri). «Ci sono autori di grande levatura – spiegato Melania Mazzucco, presidente del Comitato direttivo del premio –. Nomi molto amati dal pubblico e di grande esperienza, anche editoriale e professionale, con delle storie importanti. Però la sorpresa principale di questa dozzina è forse la qualità degli autori nuovi, che abbiamo letto con grande piacere e con grande sorpresa. Autori al primissimo libro o al secondo, con delle voci già perfettamente delineate, intonate, di grande spessore letterario e di grande tenuta nel costruire la narrazione. Scoprire tutto questo in un momento così difficile del nostro paese e poterlo valorizzare ci dà sinceramente un senso di speranza e di gioia».
Ma ora parte la corsa alla cinquina – che sarà votata il 9 giugno alla Camera di Commercio di Roma, nella Sala del Tempio di Adriano, a causa dei lavori di trasformazione della sede della Fondazione Bellonci in casa museo – e i posti liberi sono soltanto due. Gli altri saranno sicuramente occupati dalla magica tripletta Veronesi, Ferrari, Carofiglio, tre candidati fortissimi tra i quali è difficile prevedere chi prevarrà. Veronesi raddoppierebbe: ha già vinto lo Strega nel 2006 con “Caos calmo” e ha avuto un grande successo di pubblico e critica con “Il colibri”, come spiega Elisabetta Sgarbi. «Sosterremo ovviamente con tutte le forze, come casa editrice, “Il colibrì” di Sandro Veronesi, che ha superato le 100mila copie, miglior libro dell’anno per la Lettura, certamente uno dei libri più importanti di questa stagione editoriale». Ferrari, potente e temuto editore per molti anni in Mondadori, a 76 anni ha esordito nella narrativa con un libro di formazione di matrice autobiografica, dove vicende reali e inventate si intrecciano, proposto da Margaret Mazzantini. E Carofiglio schiera il suo amatissimo Guido Guerrieri. Tra i titoli importanti rimasti fuori, “Miss Rosselli” di Renzo Paris. Quasi impossibile fare pronostici su chi potrà spuntarla tra gli altri candidati entrati in dozzina: Giuseppe Lupo con “Breve storia del mio silenzio”, Daniele Mencarelli con “Tutto chiede salvezza”, Remo Rapino con Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio e Gian Mario Villalta con L'apprendista. Il vincitore sarà proclamato il 2 luglio.
Ma ora parte la corsa alla cinquina – che sarà votata il 9 giugno alla Camera di Commercio di Roma, nella Sala del Tempio di Adriano, a causa dei lavori di trasformazione della sede della Fondazione Bellonci in casa museo – e i posti liberi sono soltanto due. Gli altri saranno sicuramente occupati dalla magica tripletta Veronesi, Ferrari, Carofiglio, tre candidati fortissimi tra i quali è difficile prevedere chi prevarrà. Veronesi raddoppierebbe: ha già vinto lo Strega nel 2006 con “Caos calmo” e ha avuto un grande successo di pubblico e critica con “Il colibri”, come spiega Elisabetta Sgarbi. «Sosterremo ovviamente con tutte le forze, come casa editrice, “Il colibrì” di Sandro Veronesi, che ha superato le 100mila copie, miglior libro dell’anno per la Lettura, certamente uno dei libri più importanti di questa stagione editoriale». Ferrari, potente e temuto editore per molti anni in Mondadori, a 76 anni ha esordito nella narrativa con un libro di formazione di matrice autobiografica, dove vicende reali e inventate si intrecciano, proposto da Margaret Mazzantini. E Carofiglio schiera il suo amatissimo Guido Guerrieri. Tra i titoli importanti rimasti fuori, “Miss Rosselli” di Renzo Paris. Quasi impossibile fare pronostici su chi potrà spuntarla tra gli altri candidati entrati in dozzina: Giuseppe Lupo con “Breve storia del mio silenzio”, Daniele Mencarelli con “Tutto chiede salvezza”, Remo Rapino con Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio e Gian Mario Villalta con L'apprendista. Il vincitore sarà proclamato il 2 luglio.
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