La Nuova Sardegna

La musica dell’isola in lizza al “Mario Cervo”

di Paolo Ardovino
La musica dell’isola in lizza al “Mario Cervo”

Bandito il concorso che a Olbia premia le migliori produzioni dell’anno precedente registrate su cd o vinile

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OLBIA. Cercasi dischi sardi da premiare. È ormai diventato un appuntamento cult, seppur nato da pochi anni: comincia a prendere forma la sesta edizione del premio discografico Mario Cervo, il concorso dedicato alla valorizzazione della musica sarda e che ogni volta, dal 2014, premia i migliori album di artisti isolani usciti nell’anno precedente.

La serata dedicata ai vincitori, come di consueto, si svolgerà nel mese di giugno, ma gli organizzatori sono già al lavoro e l’obiettivo principale, al momento è riuscire a recuperare, nel mare magnum delle produzioni musicali, tutti i dischi usciti dal primo gennaio al 31 dicembre 2019 per mano di gruppi strumentali o vocali o artisti solisti rigorosamente made in Sardegna.

«In questo momento abbiamo contattato una settantina di nomi – fa sapere Tommy Rossi, speaker di radio Supersound, in veste di coordinatore del premio sin dalla prima edizione –, quest’anno diversi musicisti hanno pubblicato solamente in formato digitale, mentre il riconoscimento viene dato a coloro che scelgono i supporti fisici, quindi su cd o vinile». Oltre alla carta d’identità, il premio Mario Cervo non conosce limiti, spazia tra «attualità e tradizione» e tra tutti i generi. Nella passata edizione hanno trionfato i dischi di Monica Demuru e Natalio Mangalavite, Mauro Palmas, Malasorti, Elva Lutza ed Ester Formosa e dei Tenore Murales di Orgosolo, oltre alla targa storica a Benito Urgu.

Negli anni, diversi artisti sono saliti sul palco dell’archivio Mario Cervo, artisti già consacrati o che successivamente si sono fatti conoscere al grande pubblico. Elena Ledda, Mauro Mibelli, Forelock & Arawak, Marcello Zappareddu, Francesco Piu, Claudia Crabuzza, Gavino Murgia, per citarne alcuni.

«La premiazione comporta la presenza dei protagonisti che si esibiscono con alcune canzoni, e vengono sempre insigniti con manufatti realizzati da artigiani dell’isola» spiega Tommy Rossi, che lancia dunque l’appello: «Nel mondo sommerso delle tante produzioni, non è possibile riuscire ad arrivare ovunque ed è per questo che chi non è stato ancora contattato o vuole proporre il proprio disco, può farlo inviando una copia fisica all’archivio, via Grazia Deledda, 26 Olbia (07026) all’attenzione di Tommy Rossi, o contattarci per e-mail, archiviomariocervo@tiscali.it, o al 3289519871 entro il 30 marzo».

Il premio è un appuntamento atteso dal panorama musicale sardo, proposto dalla famiglia Cervo che negli anni manda avanti l’opera svolta dal noto discografico olbiese, che ha raccolto per oltre mezzo secolo la quasi totalità della produzione discografica di artisti sardi in Italia e all’estero racchiusa oggi nell’archivio del genere più grande che esista, continuamente aggiornato. A decretare i migliori album sarà una giuria composta da giornalisti, musicisti ed esperti, «dall’anno scorso c’è anche la presenza di un giurato tesserato all’archivio. Prima fu scelto il più giovane, stavolta il tesserato numero uno, Marco Navone», gli altri nomi si scopriranno prossimamente. E c’è da sottolineare che il premio rappresenta anche un’opportunità per gli artisti, giovani e non, che nell’isola danno vita a progetti interessanti e che magari non riescono ad avere la giusta visibilità.

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