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il progetto “decameron” 

Michela Murgia: «Viva la Rete, grande occasione per l’editoria»

SASSARI. Tanto vituperata perché disumanizza, allontana le persone, è la Rete, nei giorni dell’emergenza coronavirus, a unirci e farci sentire meno soli. «Adesso fatalmente chi ha un’educazione...

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SASSARI. Tanto vituperata perché disumanizza, allontana le persone, è la Rete, nei giorni dell’emergenza coronavirus, a unirci e farci sentire meno soli. «Adesso fatalmente chi ha un’educazione digitale è avvantaggiato, ma può essere l’occasione in cui l’industria novecentesca, l’editoria, fa un salto nel XXI secolo», dice Michela Murgia, che con un gruppo di scrittrici - da Teresa Ciabatti a Chiara Valerio, da Elena Janeczek a Evelina Santangelo, da Caterina Bonvicini a Valeria Parrella - ha pensato e promosso “Decameron”, una pagina interattiva appoggiata alla piattaforma di Facebook che ha visto subito la collaborazione di molti editori, da Mondadori a Rizzoli, Sellerio e Chialettere, che stanno via via aumentando.

«Con Decameron abbiamo voluto creare uno spazio dove trovare quello che i lettori cercano ai festival e alle presentazioni. Nelle dirette Facebook puoi interagire e fare una domanda che non avresti fatto dal vivo. Si mantiene l’effetto dell’incontro. Non puoi avere la firma, ma pazienza, l’importante è che le storie possano viaggiare».

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