La Nuova Sardegna

Musica classica, web e tv in soccorso dei fan

di Andrea Ivaldi
Musica classica, web e tv in soccorso dei fan

Una guida per districarsi tra le offerte: dai concerti su Rai5 e Sky ai programmi radiofonici. Passando per Youtube e Spotify

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SASSARI. Negli ultimi anni il complesso rapporto fra la musica classica e il mondo digitale è stato oggetto di studi di grande interesse, basti citare fra tutti il capitolo sul tema scritto da Alessandro Baricco nel suo “The game”, dal quale emerge l’idea che in qualche modo, la marcia di conquista di ogni settore della cultura operata dal web, o più specificamente dai social media, abbia in qualche modo risparmiato il mondo della musica d’arte, rispettandone le tradizioni e i riti, creando una sorta di zona di confine in cui le due realtà possono interagire e sperimentare nuove forme di convivenza. Un equilibrio sottile, travolto nel giro di poche settimane dall’epidemia Covid-19, dalla misura del “distanziamento sociale”, dalla conseguente sospensione di ogni manifestazione pubblica. Ecco che nel giro di pochi giorni la nostra città ha visto sospendere la stagione “I grandi interpreti della musica classica” a cura della Cooperativa Teatro e/o Musica, che nel pieno del suo svolgimento stava riscuotendo ottimi consensi di pubblico; la stagione dei “Mercoledì del Conservatorio”, promossa dal Conservatorio “Canepa” si è interrotta poco dopo l’inaugurazione. Stagioni concertistiche consolidate e attese quali quella dell’associazione “Ellipsis” o la rassegna “MusicaNova”, ancora una proposta del Canepa, non hanno neanche fatto in tempo a prendere il via. Non è difficile immaginare le difficoltà cui andranno incontro gli enti organizzatori cittadini, nonché tutti i musicisti che hanno visto repentinamente azzerare i loro impegni lavorativi per un tempo che si preannuncia lungo e carico di incertezze, e se per molti di essi, giovani e no, questo periodo di forzato isolamento potrà trasformarsi, se non sarà troppo lungo, in un momento di ricerca personale e di arricchimento del repertorio, altrettanto non si può dire dei tanti complessi, cameristici, orchestrali e corali (Corale Canepa. Polifonica Santa Cecilia. Corale Rossini per citare alcune belle realtà sassaresi), cui le misure restrittive hanno tolto anche la possibilità di effettuare le prove.

A rispondere alla domanda di musica d’arte, al momento arriva il soccorso della tecnologia, con i programmi televisivi (storicamente poco dediti a questi contenuti, se non con Sky Classica che è una paytv), i programmi radiofonici e su tutti il web, con lo sterminato catalogo di Youtube, o di Spotify, ma non solo. Volendo dare qualche suggerimento su come indirizzare più in dettaglio le proprie ricerche, partendo dal piccolo schermo ricordiamo che la televisione di stato ha un programma, Rai5, caratterizzato da un’interessante programmazione musicale, mentre la radio nazionale, vede in Radio3 un’emittente capace di riproporre importanti concerti e produzioni da prestigiose sedi nazionali ed estere, segnalare novità discografiche e, nelle mattine di sabato e domenica dalle 9 alle 9.30 creare un momento efficace di diffusione e apprendimento con l’interessantissimo “Lezioni di Musica”, in cui musicisti e musicologi illustrano agli ascoltatori brani affermati nel repertorio o li accompagnano in affascinanti esplorazioni nel campo della musica d’oggi.

Analogamente a quanto succede in altri campi, è comunque internet a farla da padrone, per la ricchezza e la varietà delle scelte che è in grado di offrire: in un panorama così ampio, per evitare di perdersi suggeriamo il sito https://irac.eu (dove irac è l’acronimo di “Io resto a casa”) elenco aggiornato delle risorse in Rete legate al mondo dell’arte disponibili gratuitamente. In questo ricco catalogo, da non perdere l’archivio audio video dei Berliner Philarmoniker, in altri tempi soggetto ad abbonamento annuale e ora reso generosamente disponibile dalla celebre orchestra tedesca, una fonte sterminata di esecuzioni di altissimo livello. Per gli amanti della lirica, si può trovare un’analoga proposta dal Teatro alla Scala. Ma aldilà della disponibilità di contenuti così ricchi, se la parola “archivi” ci disturba nel ricordarci che tutto quello che vediamo e ascoltiamo riguarda eventi del passato, seppur recente, in Rete stanno nascendo offerte in cui i social network ci permettono di vivere la musica in tempo reale, come ad esempio il festival “Quinte parallele”, accessibile tramite Facebook e dal quale è possibile ascoltare prestigiosi solisti in diretta dalle loro abitazioni. Solisti o anche qualcosa di più, come nel caso di musicisti uniti nella vita come il duo Baglini - Chiesa, ospite lo scorso anno alla rassegna sassarese dedicata ai Grandi interpreti e pochi giorni or sono protagonista di un suggestivo concerto nella succitata rassegna. È questo forse il regalo più bello e coinvolgente, i musicisti che ci fanno entrare nelle loro case, in contesti nei quali quelli che eravamo abituati a considerare difetti, quali una presa del suono perfettibile, o un pianoforte non perfettamente accordato (l’accordatura non rientra nelle necessità primarie!) costituiscono un valore aggiunto, accostato alla gioia di condividere anche con un pubblico distante la loro arte. Per chi fosse invece desideroso di affrontare strade meno battute, magari alla ricerca dello spirito della contemporaneità, da segnalare il sito musicaelettronica.it, una sorta di spin off del sito istituzionale del Centro di ricerca Tempo Reale di Firenze, ricco di link a playlist sulla piattaforma Soundcloud di numerosi compositori contemporanei.

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