Giornata del libro, idee contro la crisi
di Mauretta Capuano
Con l’epidemia Covid-19 il 70 per cento in cassa integrazione
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ROMA. Grido d’allarme degli editori nella Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’autore: il 70% delle case editrici sta attuando o programmando la cassa integrazione. I festeggiamenti comunque non si fermano e nei giorni della pandemia approdano sulle piattaforme online con appelli al governo, dirette e maratone tra cui “Capolavori della letteratura”, la prima in streaming della Fondazione De Sanctis in collaborazione il Centro per il libro e la lettura. Prima volta in streaming anche per il Miur con consigli agli studenti e intervento della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.
Ma come dice il senatore Pd Francesco Verducci, vicepresidente della commissione Cultura, «è una Giornata del Libro amarissima. La crisi sta travolgendo l’editoria. Milioni di copie di libri non verranno più stampati né tradotti». I titoli in meno pubblicati nel corso del 2020 si stima che saranno 21mila, anche se si concretizzerà il recupero. Le novità in uscita bloccate sono 12.500, 44,5 milioni di copie non saranno stampate e i titoli in meno da tradurre saranno 2.900.
La drammatica fotografia del mondo del libro viene fuori dall’ultima rilevazione dell’Osservatorio dell’Associazione Italiana Editori-Aie sull’impatto che il Covid-19 avrà quest’anno sull’intera editoria italiana. «I dati sono la voce degli editori. Sono una richiesta d’aiuto, molto chiara e con conseguenze di grande impatto. Richiedono una risposta, con misure a doppia velocità: misure immediate, che sostengano la crisi di liquidità del settore, e misure strutturali per aiutare il mondo del libro a risollevarsi» dice il presidente dell’Aie, Ricardo Franco Levi che rivolge «un invito a tutti gli operatori del settore. È tempo di stare uniti e di muoversi coordinati». In questo spirito, «abbiamo lanciato un appello congiunto insieme ad Aib, l’associazione dei bibliotecari, e Ali, i librai, che indica una strada precisa per sostenere tutta la filiera, una strada che mi auguro Governo e istituzioni vogliano intraprendere» dice Levi. «Il Covid-19 sta mettendo a dura prova tutti i settori vitali del Paese, non risparmiando il comparto del libro, per molti versi già fragile, e che pure aveva registrato nel 2019 incoraggianti segnali di ripresa» dice il presidente della Camera Roberto Fico in un messaggio al presidente della Fondazione De Sanctis.
Un appello arriva dall’Associazione Librai Italiani Ali-Confcommercio che auspica «che quanto prima il governo metta in campo quelle misure attese da tutte le nostre imprese, creando un Fondo ad hoc con finanziamenti a fondo perduto per le librerie», ma festeggia la Giornata con la riapertura delle librerie in quasi tutte le regioni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Ma come dice il senatore Pd Francesco Verducci, vicepresidente della commissione Cultura, «è una Giornata del Libro amarissima. La crisi sta travolgendo l’editoria. Milioni di copie di libri non verranno più stampati né tradotti». I titoli in meno pubblicati nel corso del 2020 si stima che saranno 21mila, anche se si concretizzerà il recupero. Le novità in uscita bloccate sono 12.500, 44,5 milioni di copie non saranno stampate e i titoli in meno da tradurre saranno 2.900.
La drammatica fotografia del mondo del libro viene fuori dall’ultima rilevazione dell’Osservatorio dell’Associazione Italiana Editori-Aie sull’impatto che il Covid-19 avrà quest’anno sull’intera editoria italiana. «I dati sono la voce degli editori. Sono una richiesta d’aiuto, molto chiara e con conseguenze di grande impatto. Richiedono una risposta, con misure a doppia velocità: misure immediate, che sostengano la crisi di liquidità del settore, e misure strutturali per aiutare il mondo del libro a risollevarsi» dice il presidente dell’Aie, Ricardo Franco Levi che rivolge «un invito a tutti gli operatori del settore. È tempo di stare uniti e di muoversi coordinati». In questo spirito, «abbiamo lanciato un appello congiunto insieme ad Aib, l’associazione dei bibliotecari, e Ali, i librai, che indica una strada precisa per sostenere tutta la filiera, una strada che mi auguro Governo e istituzioni vogliano intraprendere» dice Levi. «Il Covid-19 sta mettendo a dura prova tutti i settori vitali del Paese, non risparmiando il comparto del libro, per molti versi già fragile, e che pure aveva registrato nel 2019 incoraggianti segnali di ripresa» dice il presidente della Camera Roberto Fico in un messaggio al presidente della Fondazione De Sanctis.
Un appello arriva dall’Associazione Librai Italiani Ali-Confcommercio che auspica «che quanto prima il governo metta in campo quelle misure attese da tutte le nostre imprese, creando un Fondo ad hoc con finanziamenti a fondo perduto per le librerie», ma festeggia la Giornata con la riapertura delle librerie in quasi tutte le regioni.
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