Il beat dei “Solinas Brothers” invade i marciapiedi di New York
di Roberto Sanna
Hanno confezionato le basi dei nuovi lavori dei rapper italoamericani GFella e JoJo Pellegrino. Nel futuro c’è la collaborazione con Nitty Live e l’etichetta sarda di hip hop Fresh Crab Music
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SASSARI. Il rap è stato sempre nel loro dna, la musica pure. Anche quando le loro strade di vita e professionali sembravano averli portati verso strade diverse. Invece Antonio e Gianni Solinas non hanno mai perso il loro “beat” interiore, l’hanno nutrito con la loro passione e adesso si preparano a farlo sbarcare negli Usa: saranno loro a fornire le basi ai nuovi lavori dei rapper GFella e JoJo Pellegrino, entrambi di origini italiani, protagonisti della scena di New York e internazionale. Non basta, perché c’è anche un versante locale con la nuova label sarda Fresh Crab Music: un’etichetta discografica tutta sarda dove convogliano beat makers, produttori, rappers, dj, tutti riuniti per spingere la cultura hip hop dell’isola ai massimi livelli.
La loro passione per la musica risale agli anni Ottanta, quando a Sassari per avere i vinili e i primi cd giusti bisognava stringere alleanza coi titolari dei negozi di musica o andare direttamente sui cataloghi specializzati negli ordini a domicilio. Gianni di mestiere fa l’informatore scientifico, e nel mondo della musica underground è conosciuto per la sua collaborazione col rocker cagliaritano Joe Perrino che ha accompagnato con la sua chitarra negli ultimi due lavori del progetto dei Grog. Antonio invece è editor della Panini, per la quale attualmente sta curando la versione italiana degli albi di Batman, e vive in Finlandia, alla periferia di Helsinki. Strade diverse, ma amore immutato per un certo tipo di musica e tanta voglia di essere beat maker. Una figura che, per chi è a digiuno di rap « È un musicista che compone musica elettronica – dicono –:il modus operandi è molto variegato, si possono prendere pezzi di canzoni di altri autori, detti campioni, e metterci sotto a tempo degli strumenti che possono essere già’ registrati o che si possono suonare». Lo “specialista” di questi campioni è più Antonio, Gianni preferisce suonare con i software gli strumenti direttamente inventando tutto: batteria, basso, chitarre, violini: «Di solito chi suona uno strumento non considera i beat maker dei veri e propri musicisti – aggiunge Gianni –, ma io, che suono anche la chitarra, posso dire a ragion veduta che l’approccio è uguale, ho sempre suonato musica fatta da me, i beats vanno inventati e composti, strumento per strumento, vanno inventate delle melodie, e paradossalmente come nel rock, i brani che suscitano le più grandi emozioni, non sono tanto quelli difficili, ma quelli più scarni e semplici, che creano un impatto emotivo notevole negli ascoltatori».
Questa non è la loro prima collaborazione importante, hanno lavorato insieme ad artisti locali (Baldedda Mannu e dj Padrino, per esempio), italiani (Banana Spliff) ed europei (FFiume). Adesso per i fratelli Solinas, o meglio i Solinas Brothers, è arrivato il momento di confrontarsi nelle arene vere: GFella arriva dal Bronx, JoJo Pellegrino da Staten Island, i luoghi duri del rap di NYC: usciranno a breve negli Usa il singolo, con i beat confezionati dai fratelli Solinas, dal titolo “Sayin nutin” di GFella per la Trackateering music Tm e il relativo video. E in seguito la traccia con JoJo Pellegrino. Ed è in cantiere anche una collaborazione con Nitty-Live O, uno dei più promettenti rapper del Queens che utilizza la tecnica del freestyle. E sorvolare l’Oceano Atlantico col loro beat non è stato nemmeno così difficile: «se chiedi ad artisti sardi o italiani se vogliono sentire cosa fai, molti ti dicono di essere super impegnati e neanche hanno la curiosità di ascoltare –racconta con un pizzico di ironia Gianni Solinas –.Poi parli con artisti americani che hanno centinaia di canzoni all’attivo e video che girano su Mtv e sono entusiasti di sentire, ascoltare, capire la tua musica. Hanno un rispetto esagerato, sanno che in qualsiasi parte del mondo si fa buona musica che può essergli utile».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La loro passione per la musica risale agli anni Ottanta, quando a Sassari per avere i vinili e i primi cd giusti bisognava stringere alleanza coi titolari dei negozi di musica o andare direttamente sui cataloghi specializzati negli ordini a domicilio. Gianni di mestiere fa l’informatore scientifico, e nel mondo della musica underground è conosciuto per la sua collaborazione col rocker cagliaritano Joe Perrino che ha accompagnato con la sua chitarra negli ultimi due lavori del progetto dei Grog. Antonio invece è editor della Panini, per la quale attualmente sta curando la versione italiana degli albi di Batman, e vive in Finlandia, alla periferia di Helsinki. Strade diverse, ma amore immutato per un certo tipo di musica e tanta voglia di essere beat maker. Una figura che, per chi è a digiuno di rap « È un musicista che compone musica elettronica – dicono –:il modus operandi è molto variegato, si possono prendere pezzi di canzoni di altri autori, detti campioni, e metterci sotto a tempo degli strumenti che possono essere già’ registrati o che si possono suonare». Lo “specialista” di questi campioni è più Antonio, Gianni preferisce suonare con i software gli strumenti direttamente inventando tutto: batteria, basso, chitarre, violini: «Di solito chi suona uno strumento non considera i beat maker dei veri e propri musicisti – aggiunge Gianni –, ma io, che suono anche la chitarra, posso dire a ragion veduta che l’approccio è uguale, ho sempre suonato musica fatta da me, i beats vanno inventati e composti, strumento per strumento, vanno inventate delle melodie, e paradossalmente come nel rock, i brani che suscitano le più grandi emozioni, non sono tanto quelli difficili, ma quelli più scarni e semplici, che creano un impatto emotivo notevole negli ascoltatori».
Questa non è la loro prima collaborazione importante, hanno lavorato insieme ad artisti locali (Baldedda Mannu e dj Padrino, per esempio), italiani (Banana Spliff) ed europei (FFiume). Adesso per i fratelli Solinas, o meglio i Solinas Brothers, è arrivato il momento di confrontarsi nelle arene vere: GFella arriva dal Bronx, JoJo Pellegrino da Staten Island, i luoghi duri del rap di NYC: usciranno a breve negli Usa il singolo, con i beat confezionati dai fratelli Solinas, dal titolo “Sayin nutin” di GFella per la Trackateering music Tm e il relativo video. E in seguito la traccia con JoJo Pellegrino. Ed è in cantiere anche una collaborazione con Nitty-Live O, uno dei più promettenti rapper del Queens che utilizza la tecnica del freestyle. E sorvolare l’Oceano Atlantico col loro beat non è stato nemmeno così difficile: «se chiedi ad artisti sardi o italiani se vogliono sentire cosa fai, molti ti dicono di essere super impegnati e neanche hanno la curiosità di ascoltare –racconta con un pizzico di ironia Gianni Solinas –.Poi parli con artisti americani che hanno centinaia di canzoni all’attivo e video che girano su Mtv e sono entusiasti di sentire, ascoltare, capire la tua musica. Hanno un rispetto esagerato, sanno che in qualsiasi parte del mondo si fa buona musica che può essergli utile».
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