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La punta di un iceberg di relazioni

La punta di un iceberg di relazioni

Gramsci verso Torino e Togliatti a Sassari, gli incroci tra isola e continente

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NUORO. «C’è la punta dell’iceberg che definisce tutto l’universo di relazioni tra la Sardegna e il Piemonte – sottolinea il direttore del Man Luigi Fassi –. Questa vetta di qualità è simboleggiata ancora dall’incrocio di due viaggi: Gramsci che va a studiare a Torino con una borsa di studio e Palmiro Togliatti che si trasferisce con la famiglia dal Piemonte a Sassari dove farà il liceo e vivrà le prime esperienze culturali per poi iscriversi all’università di Torino. E stiamo parlando di due personalità fondamentali della storia. Nel mondo si studia l’italiano per studiare Gramsci. Non dimentichiamolo. C’è un altro andare e tornare fortemente simbolico, il primo lavoro di Felice Casorati, il grande pittore del realismo magico, adolescente a Sassari che ritrae un amico di famiglia e Foiso Fois, che sarà una delle personalità più interessanti dell’arte sarda, che cresce artisticamente a Torino e farà la prima mostra a Biella con Casorati ».

Nonostante la mostra del Man rivendichi l’assenza “di una tesi da dimostrare” è invece palese che questa rete di relazioni e scambi in un “ottica post coloniale, non più tra dominati e dominanti” proponga, se non il ribaltamento tra centro e periferia, almeno influenze di pari dignità, tra i confini del lontano sud e i centri del potere.

«A proposito un’altra prospettiva interessante è quella della capacità di comprendere il mondo che cambia nell’Italia del Novecento – spiega il direttore Fassi –. Tra i contributi più rilevanti, la capacità più profonda e incisiva proviene dalle isole. Con il teatro modernissimo di Pirandello, sicuramente, e con gli scritti del critico teatrale Antonio Gramsci, che quel teatro apprezza e comprende».

È interessante che questo mondo di reciproche fascinazioni, di scambi di esperienze di vita, idee e prodotti venga rappresentato attraverso le molteplici forme della cultura e della vita quotidiana “raccogliendo una varietà di opere d’arte, documenti, manufatti, testi letterari, illustrazioni, ceramiche, fotografie e spartiti musicali” come dice la presentazione della mostra. (p.cu.)

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