Serata al femminile aspettando i vincitori
Serata tutta al femminile, oggi a Villacidro per la settimana di eventi che accompagna il trentacinquesimo Premio Dessì verso il suo clou, quando sabato pomeriggio verranno proclamati e premiati i...
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Serata tutta al femminile, oggi a Villacidro per la settimana di eventi che accompagna il trentacinquesimo Premio Dessì verso il suo clou, quando sabato pomeriggio verranno proclamati e premiati i vincitori del concorso letterario.
Il primo appuntamento in agenda è alle 18.30 al Mulino Cadoni, dove Ilenia Zedda, in conversazione con Lucia Cossu, presenta il suo esordio letterario, “Nàccheras”, edito da DeA Planeta lo scorso maggio. Ambientato in una Sardegna arcaica, il romanzo è spinto da una magia implacabile e ritmica come un'onda increspata dal maestrale. E sa raccontare con delicatezza un'età di incontri imprevisti, di responsabilità indesiderate, di scelte che possono determinare una vita intera. La serata prosegue alle 21 nel cortile di Casa Dessì con Gabriella Greison, in scena con “1927 - Monologo quantistico”, tratto dal suo libro "L'incredibile cena dei fisici quantistici" (Salani Editore). Fisica, scrittrice, giornalista e attrice, nel suo monologo Gabriella Greison racconta i fatti più sconvolgenti, misteriosi, divertenti, umani, che hanno fatto nascere la fisica quantistica. Partendo dalla famosa foto datata 1927, in cui sono ritratti ventinove uomini in posa (quasi tutti fisici, diciassette dei quali erano o sarebbero diventati Premi Nobel), ricostruisce i dialoghi, le serate, i dibattiti, dopo un lungo soggiorno a Bruxelles in cui ha raccolto informazioni, tradotto lettere, parlato con persone e parenti che a quei ritrovi ci sono stati veramente. Einstein ha chiamato quell'incontro a Bruxelles del 1927 “witches’ Sabbath” (il riposo delle streghe), quando c'è stato il più grande ritrovo di cervelli della storia.
Il primo appuntamento in agenda è alle 18.30 al Mulino Cadoni, dove Ilenia Zedda, in conversazione con Lucia Cossu, presenta il suo esordio letterario, “Nàccheras”, edito da DeA Planeta lo scorso maggio. Ambientato in una Sardegna arcaica, il romanzo è spinto da una magia implacabile e ritmica come un'onda increspata dal maestrale. E sa raccontare con delicatezza un'età di incontri imprevisti, di responsabilità indesiderate, di scelte che possono determinare una vita intera. La serata prosegue alle 21 nel cortile di Casa Dessì con Gabriella Greison, in scena con “1927 - Monologo quantistico”, tratto dal suo libro "L'incredibile cena dei fisici quantistici" (Salani Editore). Fisica, scrittrice, giornalista e attrice, nel suo monologo Gabriella Greison racconta i fatti più sconvolgenti, misteriosi, divertenti, umani, che hanno fatto nascere la fisica quantistica. Partendo dalla famosa foto datata 1927, in cui sono ritratti ventinove uomini in posa (quasi tutti fisici, diciassette dei quali erano o sarebbero diventati Premi Nobel), ricostruisce i dialoghi, le serate, i dibattiti, dopo un lungo soggiorno a Bruxelles in cui ha raccolto informazioni, tradotto lettere, parlato con persone e parenti che a quei ritrovi ci sono stati veramente. Einstein ha chiamato quell'incontro a Bruxelles del 1927 “witches’ Sabbath” (il riposo delle streghe), quando c'è stato il più grande ritrovo di cervelli della storia.
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