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“Tzua !”, al via il festival femminista

“Tzua !”, al via il festival femminista

Cinque giorni di incontri, laboratori e dibattiti a S’Ala e negli Orti di San Pietro

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SASSARI. A Sassari lunedì scorso fino al 2 ottobre arriva “Tzua! A tuffo nel relitto. Femminismi, Intersezioni, Corpi, Linguaggi e Rappresentazioni”, un vero e proprio festival, organizzato e prodotto dall’associazione culturale Il Colombre e da LeTali in collaborazione con diverse realtà del territorio.

Cinque giornate che si svolgeranno tra S’Ala - Spazio per Artist* in via Asproni 17 - e Gli orti di San Pietro in Piazza San Pietro 18 per riflettere sui generi, sui corpi politici, le soggettività, sulle possibilità della rappresentazione, sui corpi e la sessualità, il tutto attraverso le lenti del transfemminismo e femminismo intersezionale. Tzua è una parola della lingua parlata sassarese di cui non esiste un corrispettivo maschile, veniva detta a ragazze e donne per sottolineare caratteri e modi così traducibili: acida, indipendente, elettrica, che dà la scossa, dalla risposta pronta.

Un programma ricco di appuntamenti quindi. Oggi (29 settembre) alle 16 a S’Ala laboratorio per bambini e bambine a cura delle maestre Carmela Esposito e Donatella Tocco sulla libertà di espressione e nella libertà dai pregiudizi. Alle 18 ci si trasferisce agli Orti di San Pietro per la presentazione del libro “Siamo Marea, come orientarsi nella rivoluzione femminista” con l’autrice Benedetta Pintus, Moju Manuli e Giada Bonu. A seguire la presentazione con Giulia Carta della campagna Guardami, che dà visibilità e voce a persone trans, intersex, non binary e gender non conforming.

Domani (30) alle 18 e sempre agli Orti di San Pietro dibattito sull’abilismo per parlare di corpi, sessualità, violenze, linguaggio, pregiudizi e tutto ciò che non avreste mai osato chiedere a una persona con disabilità con l’attivista e divulgatrice Francesca Arcadu che dialoga con Benedetta Pintus. Subito dopo l’appuntamento è con Chiara Meloni e Mara Mibelli di Belle di faccia ed Elisa Manici per parlare di grassezza e dello stigma a cui è sottoposta nella nostra società, di Body Positive e attivismo Fat Queer.

Il primo ottobre alle 16 a S’Ala l’appuntamento è ancora per le bambine e i bambini con Giulia Balzano e il laboratorio “Il megafono dei Diritti”. Alle 18, agli Orti di San Pietro, incontro con Antonia Caruso e il fumettista Samuel Spano.

Il festival si chiude il 2 ottobre alle 17 a S’Ala con un laboratorio del pensiero per prevenire e decostruire stereotipi, un incontro di formazione e informazione sulla “Philosophy for children and community” con Filomena Cinus e Giulia Ferrari.



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