La Nuova Sardegna

Cinema 

«Spaccapietre», da Venezia a Sassari

Al Moderno la pellicola dei De Serio e un omaggio a Fiorenzo Serra

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. In occasione del Carbonia Film Festival, Gianluca De Serio presenterà in Sardegna il suo ultimo film, «Spaccapietre», scritto e diretto insieme al fratello Massimiliano. Il film sarà in anteprima a Cagliari, al Cinema Odissea (viale Trieste, 84) il giorno 8 ottobre alle 21 e a Sassari, al Cityplex Moderno (viale Umberto I, 18) il 9 ottobre alle 21 alla presenza del regista Gianluca De Serio.

A Cagliari l'evento è inserito nel progetto triennale “Visioni ai margini - Viaggio nelle periferie umane e urbane”. Per poter entrare è obbligatoria la prenotazione via email al seguente indirizzo: spaziodissea@gmail.com.

Presentato in concorso alle “Giornate degli autori” della 77ma Mostra del cinema di Venezia, «Spaccapietre» vede come protagonista uno straordinario e inedito Salvatore Esposito che interpreta Giuseppe, spaccapietre che, dopo un grave incidente sul lavoro, è disoccupato. È rimasto solo con il figlio Antò, da quando Angela, madre e moglie, è morta per un malore mentre era al lavoro nei campi. Senza più una casa, è costretto a chiedere lavoro e asilo in una tendopoli insieme ad altri braccianti stagionali. «“Spaccapietre” – spiegano i registi – prende spunto da un fatto di cronaca di qualche estate fa, la morte sul lavoro della bracciante pugliese Paola Clemente».

Il moderno di Sassari ospita anche un altro appuntamento. Domani alle 21.15 (ingresso libero) è previsto un evento extra della rassegna “SAR.DOC” dedicato al documentarista Fiorenzo Serra: la proiezione del film “L'ultimo pugno di terra”. Introduce Alessandra Sento, della Società Umanitaria di Alghero. Nella complicata filmografia di Serra, il padre del documentarismo sardo, “L'ultimo pugno di terra” si configura come il suo capolavoro. Commissionato dalla giunta regionale per celebrare il Piano di rinascita, poi rifiutato dallo stesso committente una volta consegnato perché tutt’altro che agiografico, il film è letteralmente sparito per decenni. Dal 2008 la Regione Sardegna, la Cineteca Sarda, con l'aiuto del laboratorio l'Immagine Ritrovata della Cineteca di Bologna, hanno restituito ai sardi, dopo un lungo e faticoso restauro, il “director’s cut” del film, che da allora è diventata una pubblicazione per i tipi del Maestrale, ed è stato proiettato decine di volte nella nuova, scintillante, veste.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative