Arbore e Verdone: «Intestargli subito il teatro Brancaccio di Roma»
«Oggi ci lascia un attore gigantesco». Così su Facebook Carlo Verdone commenta la morte di Gigi Proietti. «Sul palcoscenico tra i migliori se non il migliore. Enorme presenza scenica, maschera da...
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«Oggi ci lascia un attore gigantesco». Così su Facebook Carlo Verdone commenta la morte di Gigi Proietti. «Sul palcoscenico tra i migliori se non il migliore. Enorme presenza scenica, maschera da attore dell’antica Roma, tempi recitativi sublimi. Era un volto che rassicurava che l’identità di questa città ancora vive. Discepolo di Ettore Petrolini, forse più volte ha superato il suo maestro. Autorevolezza, cultura, generosità e umiltà. Questo era Gigi Proietti» conclude l’attore. «Sono sotto choc, mi riesce difficile parlare di Gigi. Perché oltre a essere l’artista che sappiamo, era un grande amico – ricorda Renzo Arbore – . Venivamo entrambi dal night club e questo ci univa moltissimo». Per Arbore l’ipotesi di intestargli il Teatro Brancaccio a Roma, che tanto deve al mattatore, lanciata da Carlo Verdone, «è sacrosanta».
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