Covid e crisi economica, come si può uscirne
di Antonio Calabrò
Il Paese in affanno: “Proposte per l’Italia” di Alberto Orioli e “Combattere la povetà” di Cristiano Gori
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Nelle stagioni di crisi, il pensiero positivo è come uscirne. Mettendo insieme la consapevolezza dei motivi e lo sguardo lungo delle ipotesi di soluzione. Come fa bene Proposte per l’Italia di Alberto Orioli, Einaudi, con una serie di interviste con sette protagonisti dell’economia: Silvia Candiani (Microsoft), Andrea Illy, Emma Marcegaglia, Federico Marchetti (YOOX), Carlo Messinma (Intesa Sanpaolo), Renzo Rosso (Diesel) e Marco Tronchetti Provera (Pirelli). Tra pandemia e recessione, in una “crisi economica di proporzioni inaudite”, non ci si può accontentare di sopravvivere. Bisogna organizzare la ripartenza. E investire con intelligenza tutte le risorse disponibili per cambiare, finalmente, i meccanismi della crescita del nostro Paese. Ci sono le risorse della Ue, con il Recovery Fund che ha un titolo esemplare, condensato di un lungimirante progetto politico, Next Generation: green economy e digital economy, sostenibilità e innovazione, cioè, guardando ai giovani. Dunque, scuola, formazione, ricerca, scienza e conoscenza, infrastrutture materiali e immateriali per un futuro migliore. Ci sono tanti soldi (oltre 200 miliardi, per l’Italia), in grado di mobilitare idee e iniziative, imprese e strutture sociali. Bisogna però spenderli bene: non sussidi, ma investimenti per cambiare il nostro di modo di vivere, lavorare, produrre, consumare. L’Italia è un paese creativo, dicono gli intervistati. Deve imparare a essere più produttivo e competitivo. E pensare alla qualità e alla sostenibilità ambientale e sociale dello sviluppo.
Guardando proprio all’Italia Cristiano Gori, professore di Politica sociale all’università di Trento, scrive Combattere la povertà, Laterza. Un’indagine ben documentata sulla crescita del numero delle persone e delle famiglie in gravi difficoltà economiche, dalla crisi finanziaria del 2008 all’attuale pandemia da Covid19, che hanno colpito anche certi sociali sino a poco prima rimasti estranei al crollo di redditi e potere d’acquisto. Ci sono stati provvedimenti parziali per fronteggiare la povertà, come la “Social Card”. Poi, misure più robuste, come il Rei, il reddito di inclusione, per arrivare al contestato reddito di cittadinanza. Tutte comunque poco efficaci, l’ultima soprattutto. Bisogna invece, suggerisce Gori, ripensare radicalmente i nostri sistemi di welfare e abbinare, ai provvedimenti d’emergenza, misure che investano il lavoro, la scuola, l’inserimento sociale.
Guardando proprio all’Italia Cristiano Gori, professore di Politica sociale all’università di Trento, scrive Combattere la povertà, Laterza. Un’indagine ben documentata sulla crescita del numero delle persone e delle famiglie in gravi difficoltà economiche, dalla crisi finanziaria del 2008 all’attuale pandemia da Covid19, che hanno colpito anche certi sociali sino a poco prima rimasti estranei al crollo di redditi e potere d’acquisto. Ci sono stati provvedimenti parziali per fronteggiare la povertà, come la “Social Card”. Poi, misure più robuste, come il Rei, il reddito di inclusione, per arrivare al contestato reddito di cittadinanza. Tutte comunque poco efficaci, l’ultima soprattutto. Bisogna invece, suggerisce Gori, ripensare radicalmente i nostri sistemi di welfare e abbinare, ai provvedimenti d’emergenza, misure che investano il lavoro, la scuola, l’inserimento sociale.
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