premi letterari
Francesco Abate nella cinquina dello “Scerbanenco”
ROMA. Francesco Abate con “I delitti della salina” (Einaudi), Tullio Avoledo con “Nero come la notte” (Marsilio), Cristina Cassar Scalia con “La salita dei saponari” (Einaudi), Lorenza Ghinelli con...
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ROMA. Francesco Abate con “I delitti della salina” (Einaudi), Tullio Avoledo con “Nero come la notte” (Marsilio), Cristina Cassar Scalia con “La salita dei saponari” (Einaudi), Lorenza Ghinelli con “Tracce dal silenzio” (Marsilio) e Bruno Morchio con “Dove crollano i sogni” (Rizzoli). Sono i cinque finalisti del Premio Giorgio Scerbanenco 2020. La cinquina è risultata dalla sommatoria dei voti dei lettori sul sito che sono stati numerosissimi, 2.372 votanti, e di quelli ponderati della giuria letteraria presieduta da Cecilia Scerbanenco e composta da Alessandra Calanchi, Valerio Calzolaio, Luca Crovi, Sergio Pent, Sebastiano Triulzi e John Vignola. Il romanzo “Psychokiller” di Paolo Roversi (Sem) si è aggiudicato il “Premio dei lettori - Noir in Festival 2020” per essere stato il più votato sul sito del festival. I cinque finalisti e l’autore più premiato dal pubblico saranno presentati tra il 30 novembre e il 3 dicembre 2020 in una serie di incontri live sui social network del festival. Il Premio 2020 consiste in un ritratto di Giorgio Scerbanenco ad opera dell’artista Andrea Ventura e verrà consegnato nel corso della 3ª edizione del Noir in Festival prevista dal 1° al 6 marzo 2021.
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