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Fancello e Nivola su tela di cachemire: i foulard di Bagella

Fancello e Nivola su tela di cachemire: i foulard di Bagella

Sassari, da un progetto a km 0 di un negozio del centro storico nasce una serie limitata

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SASSARI. Una collezione di foulard in edizione limitata in cui creatività sarda, design e moda si fondono in una tela d’autore ispirata all’opera di Costantino Nivola e Salvatore Fancello. A presentare il progetto “Arte sarda” disegnato da Paolo Curreli è il brand “Bagella” della storica famiglia di commercianti sassaresi. «L’idea di raccontare le nostre radici attraverso l’opera di grandi artisti – dice Rinaldo Bagella – nasce da un’operazione in cui si fondono insieme le competenze di grafico e cultore d’arte di Paolo Curreli e la nostra esperienza nel ramo dell’abbigliamento e dei tessuti».

Dopo il successo della prima collezione dedicata all’arte di Biasi, Melis e Tavolara il nuovo progetto dal design esclusivo è una tela realizzata in modal e cachemire da indossare come un foulard. La collezione “Arte sarda” è composta di soli 12 pezzi per ogni soggetto e varietà di colore. Realizzato interamente con competenze locali dentro “le mura” di Sassari il progetto a km 0 ricrea così un rapporto virtuoso tra committenza e creatività.

Ma oltre al valore identitario “Arte sarda” in questo particolare momento storico lancia anche un messaggio etico. «Da anni ormai assistiamo allo strapotere delle big tech (colossi della tecnologia) – prosegue Bagella – che va a sommarsi alla crisi dei negozi fisici, acuita ora dall’emergenza sanitaria. La perdita di posti di lavoro e della competitività del nostro “saper fare” sono conseguenze dirette di questo insieme di fattori.

Acquistare un prodotto “made in Sardegna” è il modo più efficace per dare un piccolo contributo al mantenimento dell’economia locale. Si potrà inoltre visionare la collezione anche stando a casa. I foulard “Arte Sarda” sono già sulla pagina Facebook di Bagella e si possono acquistare sul sito web dell’azienda ma saranno ovviamente disponibili anche in bottega. Non potendo realizzare un evento in presenza la collezione è raccontata da un teaser realizzato dal video maker Gianmichele Manca che ricostruisce le fasi della lavorazione artistica mentre la parte storica è commentata dai testi di Giuliana Altea e Antonella Camarda, storiche dell’arte e docenti dell’ateneo turritano.

Anche il brano “Il frantoio” che accompagna il video è composta ed eseguita da un artista sardo: il chitarrista Antonio Pitzoi. «Costantino Nivola e Salvatore Fancello – dice Paolo Curreli – mi hanno sempre affascinato per la loro opera e per un vissuto ricco di spunti. Sia Antine che Salvatore si avvicinano senza timore all’opera degli artisti più “aggiornati” delle capitali europee. Mantengono però viva la loro personalità nella grande metropoli per lasciarsi alle spalle una provincia lontana e arretrata». Nei foulard incentrati sull’opera di Fancello emerge così la natura viva e colorata presente e intrecciata alla vita degli uomini, un universo vitale di giungle e savane, leoni e cinghiali che irrompono moderni e originali nel mondo del “ritorno all’ordine” del ventennio fascista.

È la New York brulicante di vita di Nivola ad emergere invece nei foulard di Curreli ispirati alla sua opera. “In que sta reinterpretazione - conclude Curreli - alla “città” di auto e grattacieli si sostituiscono le forme nitide e senza tempo delle sue madri, collegando due formidabili momenti creativi che hanno affascinato il mondo».

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